"La humanidad no encontrará la paz hasta que no vuelva con confianza a mi Misericordia" (Jesús a Sor Faustina)

viernes, 10 de febrero de 2023

Horrorosas imágenes del Anticristo realizadas por Inteligencia Artificial (IA)

Atentos a estas imágenes del Anticristo realizadas por la IA (Inteligencia Artificial), plagadas de demonios; si no se las rechaza, pronto comenzarán a circular entre los católicos, que las tomarán como si fueran verdaderas.














 









































































jueves, 9 de febrero de 2023

Aparecen demonios, espectros, serpientes, en imágenes de Jesús y la Virgen realizadas por Inteligencia Artificial (IA)

 




























Agente de la CIA: "El Foro Económico Mundial eliminará a cuatro mil millones de personas hacia el 2030"

 

Scoperta la confessione dell’agente della CIA del 1992: “Il WEF ucciderà 4 miliardi di persone entro il 2030”

Indice degli interventi precedenti e correlati.
Scoperta la confessione dell’agente della CIA del 1992:
“Il WEF ucciderà 4 miliardi di persone entro il 2030”

Questa è la mia traduzione di un articolo pubblicato su News Punch il 3 Febbraio scorso (qui). Vi si parla di un piano del World Economic Forum, risalente a prima del 1992, per eliminare quattro miliardi di persone. Il testo completo del libro di John Coleman, The Conspirators Hierarchy, the Committee of 300 (La gerarchia dei cospiratori, il Comitato dei Trecento) è scaricabile in pdf (qui). Che non si tratti di una teoria cospirazionista è ormai evidente; ma per fugare ogni dubbio sarà utile consultare questo link (qui), nel quale vengono indicati tra gli altri dati anche la popolazione divisa per ogni Paese, con la riduzione di abitanti che verrà raggiunta nel 2025. Chi si chiede, giustamente, a che cosa sia dovuta la diminuzione della popolazione prevista da Deagel.com – ad esempio quella italiana da oltre 61 milioni a 42 milioni), risponde l’articolo di La forza della verità (qui), in cui si riporta l’intervento di Catherine Austin Fitts, Ogni paese avrà un numero della popolazione assegnato da ridurre.

Ci troviamo dinanzi ad un crimine pianificato da un’organizzazione eversiva, perseguito con un’organizzazione capillare e con la collaborazione di governi, enti sovranazionali, multinazionali, media.
Rimarremo inerti e silenziosi anche dinanzi all’evidenza di questo piano infernale?
+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo
5 Febbraio 2023

* * *
Un libro del 1992, The Conspirators Hierarchy, the Committee of 300, scritto dall’ex agente della CIA John Coleman sta guadagnando una rinnovata attenzione mentre le sue previsioni su un mondo “post-industriale” controllato da tecnocrati globalisti sembrano avverarsi.

Nel libro, Coleman afferma che un comitato internazionale, guidato dal Gruppo Bilderberg e dalle agenzie di intelligence occidentali, guiderebbe il mondo verso un futuro distopico, in cui 4 miliardi di «mangiatori inutili» sarebbero eliminati entro il 2050 attraverso guerre limitate, epidemie organizzate e la carestia.

Oggi il mondo sta assistendo a una guerra limitata in Ucraina e un promemoria trapelato da un generale dell’aeronautica americana avverte che gli Stati Uniti potrebbero essere in guerra con la Cina entro il 2025.

La pandemia di Covid-19 ha anche consentito ai governi autoritari di imporre confinamenti di massa, turbolenze economiche globali e l’espansione di misure autoritarie, tutte in linea con le previsioni di Coleman.

Altre previsioni del libro includono la promozione della pornografia obbligatoria nelle scuole, la distruzione dell’industria e dell’energia nucleare, il controllo dell’agricoltura e della produzione alimentare da parte del Comitato dei 300 e una spinta per l’energia verde che non può sostenere l’attuale domanda energetica.

Qualcosa di tutto ciò suona familiare?

Nel 2023, i media liberali sono ossessionati dalla promozione delle drag queen nelle scuole.

L’agricoltura e la produzione alimentare sono state rilevate dall’élite globalista, con Bill Gates che è diventato il più grande proprietario di terreni agricoli d’America e il governo olandese che ha costretto gli agricoltori a lasciare la loro terra per rispettare i paralizzanti obiettivi di energia verde del World Economic Forum.

I risultati sono stati tragici, con la scarsità di cibo e l’aumento vertiginoso dei prezzi dell’energia che hanno punito la gente comune.

Secondo il libro di Coleman del 1992, questi eventi attuali non sono una coincidenza, ma fanno parte di un piano decennale per realizzare una società neofeudale e postindustriale.

Sottolineare l’ipocrisia dell’élite non sembra mai intaccare o avere alcun impatto su di loro. Perché? Perché non hanno vergogna... non hanno vergogna perché non hanno una bussola morale, non hanno una bussola morale perché vivono secondo la regola del «il fine giustifica i mezzi».

Questo precetto infesta ogni fibra della loro ideologia, dalle elezioni all’apertura delle frontiere, al cambiamento climatico, all’aborto. Questa cabala assetata di potere di miliardari e politici ha a lungo complottato per schiavizzare le masse, e ora stanno facendo la loro mossa. E sono determinati a continuare a gettarti fumo negli occhi.

Il World Economic Forum ha annunciato di aver reclutato centinaia di migliaia di «guerrieri dell’informazione» per controllare Internet, vigilando sui social media e sui forum per «disinformazione» e contenuti di cospirazione che verranno poi sistematicamente chiusi.

Secondo il WEF di Klaus Schwab, la disinformazione su Internet è una «infodemia» che è «potenzialmente mortale» e richiede una «cura». La definizione di disinformazione, secondo il WEF, è tutto ciò con cui non sono d’accordo. Ciò significa che i guerrieri dell’informazione saranno essenzialmente impegnati nell’atto di impedire il dissenso.

I forum di cospirazione e le sezioni dei commenti di YouTube sono presi di mira dai cosiddetti «primi soccorritori digitali» che fingono di essere normali utenti della piattaforma, ma in realtà stanno lavorando per interrompere i procedimenti e sostenere l’ideologia del WEF di Klaus Schwab.

Annunciando la notizia su un podcast del WEF, la direttrice delle comunicazioni delle Nazioni Unite Melissa Fleming ha dichiarato: «Finora abbiamo reclutato 110.000 volontari dell’informazione e forniamo a questi volontari dell’informazione il tipo di conoscenza su come si diffonde la disinformazione e chiediamo loro di servire come una sorta di primi soccorritori digitali in quegli spazi in cui viaggia la disinformazione».

Il WEF sta influenzando in modo subliminale le masse per spingere le loro narrazioni nelle persone.

Sempre nel podcast, il giornalista mainstream Mark Little espone potenziali soluzioni alla cosiddetta «infodemia».

Little ha lavorato per Twitter e ha fondato Storyful, un’agenzia di notizie sui social media strettamente legata al programma di verifica dei fatti (fact-checking program). Ora ha lanciato Kinzen, una società che minaccia di utilizzare l’intelligenza artificiale per censurare i contenuti online per conto delle élite.

«Ho iniziato a vedere la diffusione della disinformazione come una crisi sanitaria globale», dice Little a World Vs Virus. «La disinformazione è una seria minaccia per la nostra società».

«La disinformazione è presente tra i nostri amici e le nostre famiglie. Quindi dobbiamo trovare strategie per, prima di tutto, riconoscerla. E, in secondo luogo, come cittadini attivi, proprio come indossiamo mascherine per proteggere gli altri, dobbiamo essere il buon cittadino, il vettore attivo che combatte nella nostra vita quotidiana».

Il World Economic Forum non è l’unica organizzazione globalista che mira a controllare la narrativa sui social media scatenando centinaia di migliaia di «guerrieri dell’informazione».

L’unità Jigsaw di Google sponsorizza un rapporto RAND (qui) che raccomanda di «infiltrarsi e sovvertire» i forum di cospirazione online dall’interno. Secondo il rapporto, il modo migliore per sovvertire i forum di cospirazione è «diffondere messaggi autorevoli ove possibile».

Quindi cos’è la «messaggistica autorevole»? Se hai trascorso del tempo sui forum ultimamente, potresti aver notato che quando viene creato un argomento interessante o esplosivo, il thread viene immediatamente invaso da utenti che lasciano messaggi denigrando il post originale, separandolo e fondamentalmente trovando qualsiasi modo possibile per lanciare dubbio sulla sua legittimità.

Questo tipo di comportamento è un esempio di «messaggistica autorevole» e viene eseguito da utenti che si impegnano per conto del World Economic Forum o dell’unità Jigsaw di Google.

Il rapporto afferma che se la «messaggistica autorevole» nel forum della cospirazione ha successo, i cosiddetti «teorici della cospirazione moderati» si trasformeranno in influencer e aiuteranno a guidare il «gregge» verso pascoli più verdi come «ambasciatori del marchio» per il bene comune, insegnando ad altri gli errori dei loro orientamenti.

Il rapporto di Google prosegue affermando che i membri del forum di cospirazione alla fine saranno persuasi dal bombardamento di contenuti contrassegnati da algoritmi, e lentamente arriveranno a credere che i media mainstream e i facts-checkers abbiano ragione per l’enorme volume di prove e/o la pressione dei loro simili a conformarsi.

A giudicare dal contenuto di questo rapporto, è chiaro che le élite non hanno molto rispetto per l’intelligenza e la tenacia del cosiddetto «teorico della cospirazione» medio. È qui che stanno sbagliando.

L’utente medio dei forum di cospirazione nel 2022 ha già dato prova di sé rifiutando i media mainstream di fake news onnicomprensivi, nonostante una raffica infinita di propaganda e programmazione predittiva. Queste sono persone che capiscono che tutto il mondo è un palcoscenico. Queste sono persone che sono già temprate dalla battaglia. Cercare di infiltrarsi nei forum e nei social media della cospirazione e sovvertire alcuni membri sembra una tattica che verrà percepita come un’intrusione che favorisce il divario e porta a una fiducia ancora minore. Detto questo, è importante comprendere la natura della guerra dell’informazione condotta dai poteri costituiti.

Facciamo parte di qualcosa di così grande in questo momento. Le élite non prenderebbero di mira i forum di cospirazione e i social media nel 2022 se questi forum non fossero gli ultimi posti sulla terra in cui la verità viene scoperta e le bugie vengono smascherate.

Abbiamo il potenziale per spezzare le catene del passato. Il controllo, la divisione, l’odio e la separazione. Stiamo letteralmente creando un nuovo mondo. Ecco perché l’apparato di controllo ha tanta paura. Sanno che non possono fermarlo. Più mentono, più ingannano, più si denunciano, più sono vicini a perdere il controllo.

Ti unirai a loro nella lotta per la libertà o ti rannicchierai per la paura e ti sottometterai alle richieste dell’élite globale? La scelta è tua. Ma qualunque cosa tu faccia, non sottovalutare le conseguenze delle tue scelte.

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Guarda il video qui:

martes, 7 de febrero de 2023

El "árbol de la vida" de la Nueva Era tiene origen cabalista y ocultista, es un amuleto que se usa en brujería

 

¿Qué significa el amuleto del Árbol de la Vida?

TREE OF LIFE

IvandBajo - Shutterstock

Luis Santamaría - publicado el 13/11/19

Un símbolo de moda con oscuras raíces esotéricas

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Cada vez estamos más habituados a contemplar el Árbol de la Vida, un símbolo fácilmente identificable y atractivo que triunfa en las ventas de joyería y bisutería. Podemos encontrarlo colgado del cuello de muchas personas, además de ganar terreno en el campo de la decoración y el interiorismo.

El Árbol de la Vida se asocia inmediatamente con sensaciones positivas, ya que se trata de una imagen que nos remite a la naturaleza, al estar arraigados, al crecimiento… Y, cómo no, nos recuerda al árbol genealógico y nos hace pensar en la importancia de la familia y en el valor que tienen para nosotros aquellos que nos precedieron.

TREE OF LIFE
Tata.Ya - Shutterstock

Recientemente se pudo ver en algunos lugares de España el uso de este símbolo en el contexto del Día Mundial contra el Cáncer de Mama. Incluso se realizó alguna escultura de gran formato como representación del Árbol de la Vida, para así enviar “un mensaje de apoyo a los pacientes” en Palma de Mallorca. O escribir “sentimientos e inquietudes y depositar mensajes de esperanza y ánimo” en el caso de Algeciras.

¿Una simple joya y adorno, entonces? ¿Un símbolo universal aprovechable como decoración o incluso como iniciativa mural solidaria? Sí, pero… mucho más.


HAMSA

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Un supuesto componente espiritual

No hace falta profundizar demasiado para encontrar, en cualquier publicidad del Árbol de la Vida, una explicación detalladísima de su hondo contenido espiritual. Utilizado en diversas culturas y civilizaciones, sería también hoy “una fuente de fuerza espiritual, una conexión entre el mundo superior y el mundo inferior, otorgando sabiduría, seguridad y fortaleza a quien lo porta”.

Así, es considerado un amuleto protector, un talismán que protege de todo lo negativo –hasta del “mal de ojo”–; y que “está vinculado a energías positivas, a un sentimiento de positivismo, sanación, curación y regeneración, tanto espiritual como corporal”, lo que le aporta su faceta pseudoterapéutica de la Nueva Era (New Age), donde tiene tanta popularidad toda referencia a armonía, buenas vibraciones o energía positiva.

Se asegura a los portadores del Árbol de la Vida que éste “les atraerá aquellas energías positivas que les harán crecer como persona; así como crecen las rama de los árboles a través del tiempo, con el fin de alcanzar la abundancia, tranquilidad y prosperidad tan anhelada”. Y no sólo eso, porque es un “puente entre esta vida y la siguiente”.




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¿Raíces bíblicas?

En el repaso histórico que hacen los propagadores del Árbol de la Vida, rastreando la presencia del símbolo en distintas culturas y religiones, se refieren, como es lógico, a su importante aparición en la Biblia, concretamente en su primer libro.

Efectivamente, en el Génesis encontramos dos árboles fundamentales para la explicación de los orígenes del universo y del ser humano.

El libro que encabeza la Torá judía y la Sagrada Escritura cristiana habla de dos árboles principales en el jardín del Edén. Se lee en Génesis 2,9: ç

El Señor Dios hizo brotar del suelo toda clase de árboles hermosos para la vista y buenos para comer; además, el árbol de la vida en mitad del jardín, y el árbol del conocimiento del bien y el mal”.

En este sentido, hay que subrayar esto de los dos árboles, aunque suene repetitivo. Porque en algunas explicaciones actuales del Árbol de la Vida se confunde a éste con el otro, el más conocido por ser el objeto del pecado de Adán y Eva.

Y lo que suele olvidarse es que la fe cristiana sí habla de este símbolo, pero identificándolo con la cruz de Cristo, que es el verdadero árbol que da la vida eterna al mundo, algo que se repite en la liturgia de la Iglesia (véase, por ejemplo, el himno medieval Crux fidelis).

La cábala entra en escena

En conexión con esas raíces bíblicas, y dejando de lado todas las interpretaciones celtas, egipcias o persas –entre muchas otras–, la mayoría de versiones del Árbol de la Vida se refieren a su origen cabalístico. La cábala no es más que una derivación mística del judaísmo que acaba siendo directamente gnóstica y esotérica.

Y es que en la cábala tiene mucha importancia la imagen del Árbol de la Vida, que conecta directamente con su concepto de la divinidad: en su Libro de la Creación (Sefer Yetzirah) leemos que Dios crea el mundo a través de las 22 letras del alefato hebreo y los 10 números. Estos números son llamados sefirot (esferas o coronas).

Es habitual encontrarnos en los libros de cábala a los 10 sefirot representados esquemáticamente con la forma del Árbol de la Vida o “árbol sefirótico”.

Así, en una sola imagen podríamos contemplar la creación de todo lo que existe a través de las sucesivas emanaciones del Altísimo.




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La clave ocultista

En esta línea de la cábala podemos dar un paso más, algo muy habitual cuando nos adentramos en los terrenos de la Nueva Era… y nos topamos, así, con el más puro esoterismo.

Podemos hacerlo, por ejemplo, de la mano de Dion Fortune (1890-1946), importante autora ocultista británica y fundadora de la Sociedad de la Luz Interior.

En su popular libro Autodefensa psíquica afirma de forma rotunda que “en la Qábalah encontramos el esoterismo del Antiguo Testamento”.

Y desde esta perspectiva escribe que en este sistema de pensamiento gnóstico “el Creador es concebido como trayendo el universo a la manifestación a través de una serie de Emanaciones Divinas, en número de diez. Éstas son llamadas los Diez Santos Sefiroth, y son representadas en un diagrama particular. Éste es el famoso Árbol de la Vida, la clave de todo simbolismo”.

La autora establece los vínculos del símbolo con la astrología, ya que “los planetas, los elementos y los Signos del Zodíaco están todos conectados íntimamente con los Sefiroth, estando dispuestos sobre el Árbol de la Vida en un modelo conocido sólo por los iniciados”, en una argumentación clásica del esoterismo: un conocimiento especial reservado para unos pocos.




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Un falso y confuso “cristianismo”

Dion Fortune insiste en que se trata de un concepto clave en el conocimiento de lo divino: “la doctrina de los Diez Santos Sefiroth, dispuestos en su patrón correcto para formar el Árbol de la Vida, es de valor incalculable en permitirnos concebir el Invisible”.

Por eso no extraña que haya dedicado todo un tratado a este tema: La cábala mística.

Y como es también muy común en la Nueva Era, mezcla términos cristianos en su tratamiento del tema. Cuando dice que “el ocultista no ignora la fuerza del Cristo; la reconoce entre la jerarquía de fuerzas supremas del universo, aunque pueda no estar preparado para asignarle la posición exclusiva que ocupa en el corazón del místico Cristiano. En la Tradición Occidental está simbolizada por Tifareth, el Sefira central de los Diez Santos Sefiroth del Árbol de la Vida Qabalístico”.

«Energía universal»

No habla de Cristo, sino de “el Cristo” como una fuerza suprema, como una energía universal. De ahí lo engañoso del lenguaje de la Nueva Era y del esoterismo cuando utilizan términos cristianos.


SUPERSTITION

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Y de ahí, también, lo ambiguo y peligroso de lo que, en principio, parecía un simple símbolo de significado positivo y de “buena onda”.

En el fondo no es más que otro amuleto, otro objeto de reminiscencias supersticiosas y mágicas –y hasta ocultistas, como hemos visto– y nada que pueda acercar a Dios, sino encerrarnos cada vez más en una espiritualidad autorreferente llena de armonía y energías… que no vienen de Él.


BLACK CAT

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Para más información

– Entrevista a Vicente Jara: “La cábala es pura magia”InfoRIES, 14/04/09.

– Luis Santamaría, “¿Los llamadores de ángeles son amuletos cristianos?”Aleteia, 23/07/17.

– Miguel Pastorino, “La Nueva Era ¿también dentro de la Iglesia?”Aleteia, 8/10/15.

lunes, 6 de febrero de 2023

Don Bosco: "Mahoma, el más grande impostor"

 


“Maometto, il più famoso impostore che fosse mai, nacque in seno a povera famiglia di padre pagano e di madre ebrea nella Mecca, città dell'Arabia. Vagando in cerca di fortuna, fu fatto agente di una vedova mercantessa di Damasco, che poscia lo sposò. Siccome pativa epilessia, egli seppe servirsi di questa sua infermità a provare la religione da sé inventata, affermando quelle frequenti cadute essere altrettanti rapimenti, in cui esso teneva colloqui con l’arcangelo Gabriele.

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La religione che esso predicava è un miscuglio di paganesimo, di giudaismo e di cristianesimo. Ammette un solo Dio, non riconosce Gesù Cristo come Dio, ma soltanto come suo profeta (...) Dettò la sua credenza in lingua araba, compilando un libro, cui diede nome di Corano, ossia di libro per eccellenza; nel quale si vanta di aver operato un miracolo, per altro molto ridicolo. Narra cioè, che essendo caduto un pezzo di luna in una sua manica, egli seppe per bene racconciarla; ecco perché i maomettani presero per insegna la mezzaluna.

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Conosciuto per uomo perturbatore, i suoi concittadini volevano ucciderlo. Ma l’accorto Maometto pigliò la fuga, e ripiegò a Medina con parecchi avventurieri, che l’aiutarono a impadronirsi di quella città. Questa fuga di Maometto appellasi Egira, che vuol dire persecuzione; e da essa appunto cominciò l’Era Musulmana, corrispondente all’anno di Gesù Cristo 622. Il suo Corano è pieno di contraddizioni, assurdità e ripetizioni (...) Il Maomettismo ebbe presto molti seguaci, ed in breve il suo autore divenuto capo di formidabili masnadieri poté con le parole, e assai più con le armi, dilatarlo quasi per tutto l'Oriente”.


San Giovanni Bosco, Storia Ecclesiastica


Fonte Franco Toscano