"La humanidad no encontrará la paz hasta que no vuelva con confianza a mi Misericordia" (Jesús a Sor Faustina)
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martes, 24 de marzo de 2020

Las sectas aprovechan la epidemia para difundir el miedo al fin del mundo

Come le sette diffondono l’epidemia della paura della fine del mondo

Che dice veramente la Bibbia sulla fine del mondo?
I cristiani non sanno quando avverrà la fine del mondo e dell’umanità, né il modo in cui si trasformerà l’universo.

La Bibbia non parla mai di “fine del mondo”, ma di “fine dei tempi”, lasciando intendere che il mondo non cesserà di esistere totalmente, ma che sarà trasformato in un “nuovo cielo e una nuova terra” in Gesù Cristo.

La cosa certa è che tutti quelli che dicono di basarsi sulla Bibbia per “profetizzare la fine del mondo” dimenticano che le stesse Scritture, attraverso le Parole di Cristo, avvisano che “Quanto a quel giorno e a quell’ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre”(Matteo 24:36).

Gesù non ha dato un’ora o una data da segnare in agenda. “Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta” (Atti 1:7).
La pandemia di coronavirus, che ora preoccupa tutti,  viene sfruttata  dai guaritori e dai guru delle pseudo-terapie New Age , che si presentano con la loro pseudo soluzione “alternativa” o “naturale” al virus....Il terrorismo apocalittico è un mezzo che le sette (anche gruppi pseudocristiani, LE SETTE MILLENARISTE) adottano sempre per fare proselitismo,  sfruttando la irrazionalità della paura, perché la situazione globale contribuisce alla visione dualistica della realtà in cui i leader indottrinano i loro seguaci: il male del mondo esterno e la bontà del gruppo ristretto di “eletti” (setta), gli unici che, secondo il guru o santone di turno, si salveranno…il Covid-19 viene presentato come un segno che stiamo vivendo la fine dei tempi.coronavirus_

I membri del corpo direttivo dei Testimoni di Geova, ad esempio, – che non sono cristiani e non hanno la vera Bibbia ma la “traduzione del nuovo mondo”, ovvero un testo scritto dal loro fondatore americano e noto massone Charles Taze Russell nel 1870- sono sempre stati molto attenti ad incoraggiare i seguaci a predicare e contribuire, anche con la vendita delle proprie case, a donare i loro averi ai capi dirigenti, perchè ” è doveroso prepararsi alla fine imminente del mondo”, in cui si salva solo chi appartiene alla loro setta, poichè adesso la fine del mondo o Armagheddon secondo loro sarebbe più che mai alle porte, mentre i capi continuavano e continuano  tutt’ ora ad arricchirsi comprare e ad espandersi…

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LA TOMBA DEL FONDATORE DEI TESTIMONI DI GEOVA, CHARLES TAZE RUSSELL, MASSONE DEL GRANDE CENTRO MASSONICO DI PITTSBURGH-
La Shincheonji Church of Jesus la setta religiosa che è stata individuata come l’epicentro del contagio del Covid 19 in Corea del Sud – è uno spaccato del fenomeno molto più ampio delle sette millenariste. Accomunati dalla presenza di un fondatore carismatico, che si autoproclama “messia”, stretto controllo tra i membri, partecipazione e proselitismo accentuati
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La cronaca di questi giorni indica con chiarezza che oltre la metà delle vittime sudcoreane del contagio da coronavirus appartengono o sono connesse a un culto millenaristico, lo Shincheonji Church of Jesus, che significa «i nuovi Paradiso e Terra» : i seguaci, 240 mila in 29 paesi, tra cui anche gli USA, erano chiamati a diffondere il contagio per facilitare la fine del mondo. La Corea del Sud era pronta ad affrontare il coronavirus, ma il leader della setta Shincheonji ha chiamato al boicottaggio. Per loro, questo virus era un peccato che non va curato… Il fondatore, l’88enne Lee Man-hee, giura d’essere il Cristo risorto che porterà «una nuova Israele spirituale alla fine dei giorni». L’epidemia, tuonava dal palco, «è un male causato da chi è geloso della nostra crescita». È un peccato, che non deve interrompere “le loro riunioni”, attraverso le quali solo loro potranno salvarsi…

Così è iniziata la ricerca ai seguaci per testarli. Ma le liste sono rimaste segrete fino a poco tempo fa. Per volontà del leader. Si è scoperto, poi, che ai primi di febbraio molti erano riuniti al funerale del fratello del fondatore, il quale aveva visitato alcune delle 19 chiese in Cina. I seguaci si sono infettati gli uni con gli altri, contagiando familiari e amici ignari e minacciati di tenere tutto nella segretezza.

Una circostanza negata solo parzialmente dal leader e fondatore del culto, Lee Man-hee (nella foto sopra) durante l’apparizione pubblica del 2 marzo 2020, in cui ha chiesto scusa per le sue responsabilità nell’inarrestabile diffusione del contagio in Corea del Sud.

Profezie non realizzateBASE-DOC33
In diverse situazioni di crisi socioculturale, e soprattutto nel passaggio tra due secoli o millenni, appaiono profezie di ogni tipo che segnalano l’imminente fine del mondo. È quanto avvenuto recentemente nel 2012 con una ridicola interpretazione del calendario Maya o con dei calcoli fantasiosi dei numeri biblici, come nel caso di H. Camping.

Attorno all’anno 2000 si sono sviluppati ogni genere di profezie, e ancora oggi molti movimenti fondamentalisti predicono una fine imminente, portando i propri seguaci ad essere ulteriormente fedeli agli obiettivi del gruppo.

Già nel XIX sec. gli Avventisti avevano previsto la fine per il 1843, e poi per il 1844; seguirono i Testimoni di Geova predicendo la fine del mondo per il 1874, poi per il 1914, 1915, 1925, 1975 e via discorrendo.

Nel XX sec. i Bambini di Dio la prevedettero per il 1993; la Misión Rama per il 1975  e poi per il 2000; la Chiesa Universale di Dio per il 1936, 1947, 1972 e poi 1975; l’Ordine del Tempio solare per il 1993 e per il 1994; Heavens Gate per il 1997 e una lista infinita di altre sette per il 2000 e per il 2012.

Alcuni gruppi di ispirazione cattolica, nati in seguito ad apparizioni mariane e altre rivelazioni private non approvate dalla Chiesa, hanno previsto la fine – e terrorizzato i propri seguaci con la narrazione di orrori che la Madonna avrebbe annunciato – per un tempo non molto distante. IN PARTICOLARE, ci riferiamo alla FALSA PROFEZIA ATTRIBUITA A MALACHIA e le interpretazioni false degli scritti della beata Caterina Emmerick, APPROFONDIRE QUI

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/04/30/la-falsa-profezia-di-malachia-altre-sui-due-papi/

Anche molti gruppi contattisti che ritengono di aver avuto dei “contatti” con gli extraterrestri e rivelazioni da altre galassie – come la Misión Rama o lo “stigmatizzato” Giorgio Bongiovanni – hanno tenuto incontri sull’imminente fine, indicando delle date specifiche.

Il gruppo nordamericano Uranius predisse che nel 2001 sarebbero arrivati gli extraterrestri, ma l’anno successivo rettificarono dicendo che, siccome l’umanità non era ancora pronta, gli alieni avrebbero preferito aspettare qualche anno in più.

Persino il sedicente “Stato Islamico” porta avanti un discorso simile, basato sulla propria interpretazione della dottrina islamica. Sostiene infatti di combattere le ultime battaglie prima della fine del mondo…

Alcuni gruppi di tipo orientalista e New Age – come il MISA, un movimento Yoga esoterico fondato dal rumeno Gregorian Bivolaru – sostengono che maggiore sarà il numero di persone che praticherà meditazione, e più sarà possibile rallentare “l’apocalisse” che si avvicina.

Anche i movimenti gnostici hanno fissato delle date per la fine del mondo, ma le profezie variano a seconda che siano di stampo ottimistico (un passaggio all’Età dell’Oro) o pessimistico (la totale distruzione della materia).

APOCALISSE E “ARMAGHEDDON”
Il termine “apocalisse” NON SIGNIFICA CATASTROFE, FINE DEL MONDO: è una parola di origine greca che significa “svelamento”, “rimozione del velo”, “RIVELAZIONE”, cioè conoscenza di qualcosa che era prima sconosciuta.

Ma è, nello stesso tempo, un genere letterario proprio del giudaismo, la cui finalità è dare un’interpretazione religiosa ad avvenimenti storici sconcertanti o inspiegabili, soprattutto quando avvengono grandi ingiustizie, come nel caso delle persecuzioni dei romani contro i cristiani.

Per interpretare in modo corretto questi testi è necessario contestualizzare ogni simbolo, anche alla luce della teologia dell’autore.

Il genere escatologico è carico di simboli a noi estranei: convulsioni cosmiche, entità soprannaturali, sogni e visioni, numeri dal significato particolare, ecc. Ma tutti questi simboli sono al servizio di una lettura della storia concreta alla luce della fede.

I fatti non vengono narrati nei dettagli pratici, ma si cerca invece di esprimere una logica superiore, un piano, una finalità che dia senso a tutta la Storia, della quale Dio è il Signore. La costante dialettica tra bene e male non va intesa in senso manicheo, come se fossero forze della stessa potenza, perché Dio continua ad essere sempre il padrone assoluto della Storia.

L’Armageddon (che andrebbe scritto Harmageddon, con l’H), significa letteralmente Monte Megiddo, cioè la piana di Esdraelon, dove ebbero luogo molte battaglie importanti narrate nell’Antico Testamento. Ma il termine è stato utilizzato  in modo sbagliato da diverse sette (TESTIMONI DI GEOVA in primis) e gruppi pseudoreligiosi, come se fosse il luogo della battaglia finale tra Cristo e l’Anticristo, o tra Cristo e satana.

Dunque l’Armageddon non è un evento distruttivo, ma un luogo in cui Israele ha combattuto delle grandi battaglie. Ma i Testimoni di Geova, gli Avventisti, i Mormoni, la Chiesa Universale di Dio e gli stessi Rosacroce lo hanno definito – segnalando diverse date – come sinonimo di Battaglia Finale.

L’ ESEMPIO DI UN GURU YOGA in Spagna, Emilio Fiel detto Miyo “Coronavirus: ci stiamo preparando alla fine del mondo”…
miyo
Un guru settario che ha reso pubbliche le sue riflessioni sul coronavirus è lo spagnolo Emilio Fiel (vedi immagine allegata), leader di una setta degli anni ’80 chiamata “Rainbow Community” (Comunità dell’Arcobaleno), successivamente convertita nella scuola di Chrisgaia e che è passata dall’orientalismo all’orientamento sincretistico del New Age con elementi sciamanici. Lo stesso guru ora si definisce Miyo e ha una parola “profetica” su qualsiasi aspetto della vita, qualcosa a cui i suoi seguaci prestano molta attenzione.



Soluzione al Coronavirus? Non la medicina ufficiale, ma il Pranayama Yogico 

pranayamaLa sua interpretazione paranoica va oltre il “complottismo”, sottolineando affermazioni di natura spirituale ed esoterica: “IL CORONA VIRUS È un’azione guidata dall’oscurità per evitare il processo di ascensione individuale e planetaria in cui siamo immersi”. E non solo: propone anche la sua soluzione personale per il coronavirus: “Cosa possiamo fare come difesa? Esegui il pranayama yogico ogni giorno (respirazione con il fuoco, bastrika o soffietto, ma ancora meglio kundya yoga kriya nel canale centrale) ”, oltre ad altre raccomandazioni più comuni come la camminata e il rilassamento….ma i suoi seguaci non sono affatto “rilassati” ma TERRORIZZATI! e totalmente manipolati. 

Come è naturale in una visione della NEW AGE , che COME IL SATANISMO presuppone CHE OGNUNO DI NOI è “DIO DI SE STESSO”, Emilio Fiel chiama ad “attivare quotidianamente ‘IL PROPRIO CHAKRA LUMINOSO’ e ad emanare decreti dall’Io Presenza per mantenere la perfezione del nostro corpo e la difesa contro tutte le forze negative o predatorie “, e raccomanda” mantenere alta la frequenza cardiaca “.

Il guru, che firma questi messaggi come Miyoji, si riferisce al fatto che stiamo partecipando a una “prova generale dell’Apocalisse”, parla di “purificazione del fuoco” e assicura che con le sue proposte di guarigione – tra gli altri, gli esercizi respirazione, “fuoco viola”, meditazione, decreti – “abbiamo evitato molti tipi di influenza … per diversi decenni con grande successo”, in quanto sono “pratiche che difendono in modo impeccabile la nostra integrità biologica meglio di qualsiasi medicina” .

“Bisogna Inviare amore e consapevolezza al virus”: dal catastrofismo alla follia

Poiché l’approccio alternativo di questo leader settario è chiaro: “il mondo non è governato dalla chimica ragionata ma dalla Coscienza”, e quindi “al virus deve essere inviato amore e coscienza per aumentare la sua frequenza, è anche disorientato e non capisce la situazione … Solo in questo modo diminuirà i suoi effetti mortali e alla fine verrà sradicato dalle nostre vite. ”

Detto in altre parole: “qualcuno a contatto con la natura, felice e innamorato, non può essere infettato”, un discorso simile a quello di altri guru e pseudo-terapisti.

“Qualcosa di più terribile accadrà nel 2020”

È allora che arriva la profezia che infonde paura nei seguaci del guru: “anche se il Coronavirus si calmerà presto, il tempo di calma apparente non durerà nemmeno un paio di mesi perché un evento globale riporterà la vita umana sottosopra, una grande tempesta sta arrivando sul pianeta (molto più potente di questa distrazione [coronavirus] con cui abbiamo a che fare) verso la fine della primavera o in piena estate”.

Come sempre, l’annuncio di qualcosa di negativo – che può produrre una paura logica – è completato da una ‘lettura positiva’ … fintanto che è vissuta secondo il modo dettato dal guru, il quale assicura: “avverranno i grandi cambiamenti promessi per il 2020, trasformando definitivamente le nostre vite”…

E annuncia: “molto attento alle date che vanno da oggi [10 marzo] a quattro mesi da oggi, nella data in cui viene celebrata la giornata del signor Santiago”, riferendosi così al 25 luglio, festa di SAN GIACOMO grande apostolo di Cristo, che occupa un posto importante nelle dottrine della setta, anche se privato totalmente del suo valore cristiano.

PROFEZIE CATASTROFICHE, PER RAFFORZARE LA MANIPOLAZIONE SETTARIA

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(“WATCH TOWER” E’ LA RIVISTA TORRE DI GUARDIA DEI TESTIMONI DI GEOVA CREATA DAL FONDATORE RUSSELL)

In tempi di insicurezza personale e sociale, molte persone hanno bisogno di  qualcosa a cui aggrapparsi … Sperano in una soluzione semplice e diretta: una soluzione magica, basata su una conoscenza speciale della realtà.

I leader settari pensano di essere ESSERI SUPERIORI con qualità speciali, e quindi lo instillano nei loro seguaci. Sono molto abili nel “dimostrare” di essere gli unici benefattori sinceri e altruisti dell’umanità.

Spesso l’obiettivo finale non è finanziario, come si dice a volte. I guru vogliono condividere e diffondere la propria illusione di superiorità, e lo fanno sottoponendo i loro seguaci al loro capriccio. Non bisogna dimenticare che le sette sono un fenomeno di potere sugli individui.

La testimonianza di un sopravvissuto

Di fronte a questa situazione, abbiamo parlato con una persona – di cui proteggiamo l’anonimato- che è stata seguace per molti anni di una setta apocalittica new age in Spagna. Spiega che in questi casi, all’interno delle sette è comune che “se la predizione di qualche epidemia annunciata dal guru si è verificata (presumibilmente) in passato, ciò genererà una straordinaria fiducia nei confronti del guru”.

Dopo aver lasciato la setta, questo sopravvissuto alla luce di tutto ciò che ha vissuto, contemplando l’attuale crisi del coronavirus, avverte del “pericolo che tutti questi guru ora si sentano affermati e rafforzati e che questa situazione possa servire ad attirare nuovi seguaci nella rete delle sette ”.

E non solo: secondo l’ex adepto spagnolo, “la fiducia è la base su cui il santone comincia un processo di manipolazione sui seguaci che può portare, ad esempio, ad abusi sessuali ‘a scopo magico di salvezza e di unione con l’essere superiore’…

Quindi … è vero che questo o quel guru era corretto nella sua previsione? No, certo che no. Questi “profeti delle calamità” (usando l’espressione di Papa San Giovanni XXIII) tendono ad annunciare ripetutamente catastrofi, disgrazie e successive epidemie nel mondo. Questo è accaduto e sta accadendo nei Testimoni di Geova, per esempio, e in molte altre sette, che hanno dato le loro date “speciali”. Da così tanti eventi previsionali, può capitare che qualcosa accada veramente qualche volta. MA CIO’ NON SIGNIFICA CHE “CI ABBIANO AZZECCATO”, ma più che altro, come dice l’ex adepto intervistato: “alla fine, A FURIA DI PROFETIZZARE SCIAGURE, i seguaci dei vari guru apocalittici vengono manipolati a fare congetture su qualsiasi evento”…

La psicosi della fine del mondo purtroppo è una epidemia spirituale con cui i leader delle sette manipolano tante persone.

FONTI 
RIES Rete Iberoamericana di Studio delle Sette
Articoli del Prof. Miguel Pastorino e del sacerdote Luis Santa Maria del Rio
https://www.portaluz.org/el-coronavirus-las-sectas-se-aprovechan-de-la-epidemia-del-miedo-3668.htm
https://it.aleteia.org/2016/11/30/sette-paura-fine-mondo-apocalisse-armageddon-escatologia/
https://www.lastampa.it/esteri/2020/03/04/news/la-setta-coreana-che-ha-contagiato-un-paese-curarsi-e-un-peccato-1.38548974

Testimonianza ex dirigente dei TdG

https://www.quovadisaps.it/coronavirus—testimoni-di-geova—aggiornamento-circolare-4-3-.html
(https://noalsatanismo.wordpress.com/2020/03/15/come-le-sette-diffondono-lepidemia-della-paura-della-fine-del-mondo/?fbclid=IwAR0fz8Rq_w1pQ1npSoHm3-e6c9cXVnUQVX0ffeCbsyF_GKoVf62FdmZS7q4)

martes, 17 de marzo de 2020

El coronavirus: las sectas se aprovechan de la epidemia del miedo.

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FUENTE: Portaluz


Recogemos a continuación un artículo escrito por Luis Santamaría, de la Red Iberoamericana de Estudio de las Sectas (RIES), en el medio chileno Portaluz, en torno a la pandemia del Covid-19 que tanto preocupa al mundo en estos momentos.

La pandemia del coronavirus, que ahora preocupa a todo el mundo, no sólo está siendo aprovechada por los sanadores y gurús de las pseudoterapias, que se presentan con sus soluciones “alternativas” o “naturales” al virus que está dejando cientos de miles de afectados en muchos países y una cantidad importante de muertos, que crecen día a día. Además, es un momento propicio para las sectas, ya sean grandes o pequeñas, porque la situación global contribuye a la visión dualista de la realidad en la que los líderes adoctrinan a sus adeptos: la maldad del mundo exterior y la bondad del propio grupo.

Más aún: la situación irracional de temor que se está desarrollando en algunos lugares contribuye a crear una sensación de inseguridad que refuerza la necesidad de pertenecer a una realidad que permanezca firme en medio de las incertidumbres. En el caso de que sean sectas de origen cristiano, en cuya doctrina tenga una importancia central el elemento apocalíptico, no hay duda de que el Covid-19 se presentará como una señal de que estamos viviendo los últimos tiempos. Pero también los grupos New Age y esotéricos tendrán su propia explicación para lo que está sucediendo.

El ejemplo de un gurú español: Miyo

Alguien que ha hecho públicas sus reflexiones sobre el coronavirus es el español Emilio Fiel, líder de una secta de la década de los 80 llamada “Comunidad del Arco Iris”, reconvertida después en la Escuela Chrisgaia y que ha pasado del orientalismo a una orientación sincretista New Age con elementos chamánicos. El mismo gurú se hace llamar ahora Miyo, y tiene una palabra sobre cualquier aspecto de la vida, algo a lo que prestan mucha atención sus seguidores.

Dice Miyo que “se trata de un virus de laboratorio” y que, por tanto, “no es mortal”. Lo que verdaderamente es peligroso es “el pánico que están generando los medios y las decisiones políticas de la oscuridad para hacer descender la frecuencia vibratoria de la humanidad que se estaba elevando progresivamente hacia una conciencia más global y evolutiva”.

Como suele suceder, cobra importancia la explicación conspiranoica del gurú. En primer lugar, con una vertiente social y hasta geopolítica: “¿qué hay detrás de este asunto? Se está tratando de limitar el libre movimiento de las personas, de fortalecer el poder del estado y el control de los datos personales, además de bloquear el crecimiento económico de China”.

¿Solución? El pranayama yóguico

Pero su interpretación paranoica va más allá, al subrayar lo espiritual y esotérico: “es una acción conducida por la oscuridad para evitar el proceso de ascensión individual y planetaria en el que estamos inmersos”. Y no sólo eso: también propone la solución para el coronavirus: “¿qué podemos hacer como defensa? Hacer pranayama yóguico todos los días (respiración de fuego, bastrika o fuelle, pero aún mejor kriyas de kundalini yoga en el canal central)”, además de otras recomendaciones más comunes como hacer ejercicio, pasear y tranquilizarse.

Como es natural en una visión New Age, que presupone la divinidad de todos los seres, Emilio Fiel llama a “activar diariamente su envoltura luminosa y realizar decretos desde la Presencia Yo Soy para mantener la perfección de nuestro cuerpo y la defensa contra toda fuerza negativa o depredadora”, y recomienda “mantener elevada la frecuencia del corazón”.

El gurú, que firma estos mensajes como Miyoji, se refiere en alguna ocasión a que asistimos a un “ensayo general del Apocalipsis”, habla de “la purificación por el Fuego” y asegura que con sus propuestas de sanación –entre otras, los ejercicios de respiración, el “fuego violeta”, la meditación, los decretos– “hemos evitado mucho tipo de gripes… a lo largo de varios decenios con mucho éxito”, ya que son “prácticas que defienden impecablemente nuestra integridad biológica mejor que ninguna medicina”.

Enviar amor y conciencia al virus

Porque el planteamiento alternativo de este líder sectario es claro: “el mundo no está regido por la química razonada sino por la Conciencia”, y por tanto “al virus hay que enviarle amor y conciencia para que eleve su frecuencia, él también está desorientado y no comprende la situación… Solo así disminuirá sus efectos mortíferos y finalmente será erradicado de nuestra vida”.

Además, Emilio Fiel afirma que hay personas que pueden estar totalmente tranquilas ante la pandemia, ya que “en un organismo oxigenado y alcalino (añádele un toque de alegría) nunca habrá problemas de contagio y las defensas estarán a pleno rendimiento”. O, dicho con otras palabras: “alguien en contacto con la naturaleza, feliz y enamorado, no puede ser contagiado”, un discurso parecido al de otros gurús y pseudoterapeutas.

Algo más terrible sucederá en 2020

Es entonces cuando viene la profecía que infunde temor a los seguidores del gurú: “aunque pronto llegue la calma del Coronavirus, el tiempo de bonanza no durará ni un par de meses porque un suceso global pondrá de nuevo la vida humana patas arriba, una Tormenta de gran magnitud está por llegar al planeta (mucho más poderosa que esta distracción [el coronavirus] que estamos tratando) hacia el fin de la primavera o en medio del verano”. Como siempre, el anuncio de algo negativo –que puede producir un lógico temor– se complementa con una lectura positiva… siempre que se viva según la forma dictada por el gurú, que asegura: “los grandes cambios prometidos para el 2020 tendrán lugar transformando definitivamente nuestras vidas”.

Y anuncia: “muy atentos a las fechas que van desde el día de hoy [10 de marzo] hasta dentro de cuatro meses, en la fecha que se celebra el día del señor Santiago”, aludiendo así al 25 de julio, fiesta de este apóstol (que ocupa un lugar importante en las doctrinas de la secta, aunque sin un sentido cristiano). ¿Atentos a qué?, podemos preguntar. Y el gurú da la clave: “se acercan muchas sorpresas inesperadas y también grandes regalos a quienes no pierdan la calma en medio de la histeria general”.

Refuerzo de la manipulación sectaria

En momentos de inseguridad personal y social, muchas personas necesitan asideros, algo a lo que agarrarse... Están deseando que haya una solución fácil y directa. Y, sobre todo, si hay cualquier tipo de idea conspiranoica (por ejemplo, que el virus ha sido creado y difundido por alguien con algún interés), es muy fácil aportar una solución mágica, basada en un conocimiento especial de la realidad

Los líderes sectarios se creen especiales, seres superiores con unas cualidades especiales, y así se lo inculcan a los seguidores. Son muy hábiles para “demostrar” que lo que dicen los gobiernos y los médicos es falso y forma parte de una conspiración, y ellos son los únicos veraces y altruistas benefactores de la humanidad. A menudo el objetivo último no es el económico, como a veces se dice. Los gurús quieren compartir y difundir su propio delirio mesiánico, y lo hacen sometiendo a sus adeptos a su capricho. No hay que olvidar que las sectas son un fenómeno de poder sobre los individuos.

La reflexión de un superviviente

Ante esta situación, hemos dialogado con una persona que perteneció durante 7 años a una pequeña secta en España. Nos explica que en estos casos, dentro de las sectas es común que “el hecho de que se haya cumplido (supuestamente) la predicción de la catástrofe anunciada por el gurú generará una confianza extraordinaria en el adepto hacia el gurú”.

Después de haber salido de la secta, este superviviente comenta que allí “se nos avisó y se nos preparó y se nos entrenó para el famoso fin del mundo… iba a llegar un momento en el que se iba a terminar el mundo tal y como lo habíamos conocido”. Por ello, a la luz de todo lo que vivió, contemplando la crisis actual del coronavirus, advierte del “peligro de que todos esos gurús ahora se sientan autoafirmados y reforzados, y que esta situación les pueda servir para darle validez al mensaje y para provocar que se acentúa la fe que los miembros de los grupos tienen sobre los gurús”.

Y no sólo esto: según el ex adepto español, “la confianza es la base para que el gurú pueda comenzar el proceso de manipulación que puede desencadenar, por ejemplo, en abuso sexual. Cuando el adepto confía plenamente en el gurú, es cuando puede comenzar el abuso sexual o cualquier otro tipo de abuso. ¿Cómo va a engañarte alguien en quien confías plenamente?”.

Entonces… ¿es cierto que tal o cual gurú acertó en su predicción? No, por supuesto que no. Estos “profetas de calamidades” (utilizando la expresión de san Juan XXIII) acostumbran a anunciar una y otra vez catástrofes, desgracias y sucesivos fines del mundo. Así ha pasado en los testigos de Jehová, por ejemplo, y en otras muchas sectas, que han dado sus fechas “especiales”. De tanto predecir sucesos, alguna vez tienen que pasar algo. Como dice el ex adepto entrevistado: “al final aciertan por cansancio”.