"La humanidad no encontrará la paz hasta que no vuelva con confianza a mi Misericordia" (Jesús a Sor Faustina)
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viernes, 1 de noviembre de 2019

Lista de santos que destruyeron ídolos paganos


Re Ezechia (+687 A.C.)

Il re di Giuda, Ezechia, ci fornisce un pretesto biblico per la distruzione degli idoli (cfr. 2Re 18-20). Noi magnifichiamo qual santo questo re ebreo perché ha restaurato nell'Antica Legge il culto all'unico Dio, invece di favorire l'idolatria. Questo re distrusse anche il serpente bronzeo di Mosè, perché era diventato un idolo e non più uno strumento (perché ricordiamoci sempre che le icone e le immagini sacre sono strumenti) per la venerazione e l'adorazione del Dio vero.

Re Giosia (+609 A.C.)

Allo stesso modo del suo predecessore, anche re Giosia purificò la fede di Israele dalle contaminazioni esterne, specialmente quelle importate dai culti delle regioni circostanti, e fece ricostruire il tempio, che era ridotto in misere condizioni. 

Il Signore Gesù Cristo nostro Salvatore 

Secondo la Tradizione della Chiesa, durante la Cristoforìa (il nascondimento del Signore in Egitto a causa della persecuzione di Erode), al passaggio di Cristo e della sua purissima Madre, le statue degli idoli egiziani cadevano o si spaccavano. Questi eventi sono tradizionalmente cantati nell'Acatisto alla Madre di Dio. 

L'Apostolo Paolo di Tarso (I secolo dell'Era Cristiana)

San Paolo è famoso per aver condotto i nuovi cristiani di Efeso a bruciare i libri pagani e i tomi di incantesimi (Atti 19:11-20), e così la Fede prevalse in quella città. 

L'Apostolo Giovanni Evangelista (+97 d.C.).

Secondo la Tradizione, san Giovanni fu esiliato a Patmos perché gli idoli crollavano su se stessi per mezzo della sua sola preghiera. 

I Martiri Floro e Lauro (II secolo d.C.)

Questi due santi vivevano a Ulpiana (oggi Kosovo) ed erano degli operai nella cava di pietra della città. Poiché quelle pietre erano state usate per costruire un tempio pagano, i due martiri decisero di dare tutto il ricavato della loro fatica ai poveri, e poi guidarono la comunità cristiana dell'epoca a spaccare le statue degli idoli ed eressero nel centro del tempio una Croce. I 300 cristiani di Ulpiana furono massacrati, insieme con Floro e Lauro. 

Abercio vescovo di Ierapoli, pari agli Apostoli (+167 d.C.)

Al pio vescovo di Ierapoli apparve in sogno un Angelo, il quale gli comandò di distruggere gli idoli dei templi della città. Abercio obbedì e poi si consegnò spontaneamente alle autorità, le quali lo avrebbero martirizzato, se il santo non avesse nel frattempo liberato tre fanciulli ossessi compiendo così un miracolo. 

Giuliano di Dalmazia, martire (+160 d.C.) 

Questo giovane uomo fu torturato per giorni poiché, per mezzo della sola preghiera, aveva fatto crollare il tempio di Serapide. I romani credevano che questi fosse un mago e lo vessavano per ottenere la ricostruzione del tempio, ma ovviamente questo non avvenne mai. 

Santa Venera, martire (+170 d.C.)

La vergine e martire Venera convertì molti pagani al cristianesimo e si rifiutò di offrire sacrifici agli idoli. Fu obbligata ad entrare nel tempio di Apollo ed ella fece il segno della croce verso la statua del dio, la quale collassò ai suoi piedi. I pagani misero così la pia ragazza a morte. 

Santa Glicheria martire  (+177 d.C.)

Questa giovanissima martire era la figlia di un ufficiale romano, e professava il Cristianesimo in segreto. Obbligata a recarsi ad una grande festa in onore di Giove, la ragazza raggiunse la statua della divinità e la rovesciò a terra, dichiarandosi cristiana. La folla la martirizzò. 

San Caralampo (+202 d.C.)

A 113 anni d'età, san Caralampo fu arrestato e costretto a venerare gli idoli, ma rifiutò. La figlia dell'imperatore Severo - di nome Gallina - colpita dalla testimonianza dell'anziano cristiano, lo liberò e insieme a lui distrusse gli idoli che erano stati condotti dinnanzi a loro. 

Santa Cristina di Tiro (III secolo) 

La beatissima Cristina fu introdotta al cristianesimo da un Angelo, che si palesò ad essa per la sua profonda ricerca interiore della Verità. A seguito della visione, gettò i suoi idoli dalla finestra e fu notata dai vicini, i quali la denunciarono. Il governatore la rinchiuse in prigione e successivamente la martirizzò mozzandole la testa. 

Santa Tatiana di Roma, diaconessa (+225 d.C.)

Tatiana era una fervente donna ordinata diaconessa, e professava la sua religione in segreto. Fu arrestata dai romani che la trovarono mentre amministrava il suo ministero e fu condotta al tempio di Apollo per offrire un sacrificio agli idoli. Santa Tatiana si inginocchiò a pregare e un terremoto scosse la città di Roma, la statua dell'idolo si riversò a terra e schiacciò alcuni sacerdoti pagani. Ovviamente, i soldati romani la resero martire tagliandole la testa. 

San Polieucto di Mitilene, il soldato (+255 d.C.) 

Il legionario romano Polieucto era un cristiano armeno. Durante una processione di dodici divinità pagane, egli saltò in mezzo alla processione e scaraventò le statue a terra. I suoi commilitoni lo arrestarono e poi lo uccisero. 

Sant'Agata di Palermo (+251 d.C.)

La vergine Agata fu uccisa dalle autorità cittadine perché si rifiutò di sacrificare agli idoli. La sua agonia durò diversi giorni, durante i quali diversi terremoti scossero la città e diverse statue di dèi pagani caddero o si spezzarono. 

San Vittorio di Marsiglia (+290 d.C.)

San Vittore fu un soldato romano di stanza a Marsiglia, in Gallia. Fu costretto dal suo comandante a recarsi con l'incenso dinnanzi alla statua di Giove ma il giovane legionario preferì il martirio, tirando giù dal piedistallo la statua, la quale si spezzò ai suoi piedi. 

San Mocio di Amfipoli, ieromartire (+295 d.C.)

Il sacerdote cristiano Mocio si recò ad un baccanale - la festa del dio Dioniso - e predicò contro gli idoli. Rifiutandosi di venerare gli dèi pagani, fu arrestato dai romani e poi condotto a Bisanzio, dove fu martirizzato. 

San Biagio di Sebaste, vescovo e martire (+316 d.C.)

Il vecchio e anziano Biagio viveva come eremita in una grotta ma fu arrestato dai romani, che si ricordarono di lui come vescovo dei cristiani di Sebaste quando era più giovane. Condotto a venerare gli idoli, si rifiutò e li rovesciò a terra. Per questo, fu martirizzato. 

San Teodoro Stratilate, il "Generale" (+319 d.C.)

Il beatissimo Teodoro era comandante militare a Eraclea Pontica, quando Licinio iniziò la sua persecuzione. Il generale Teodoro promise a Licinio di rendere il "giusto trattamento" agli dèi pagani e invitò l'imperatore a casa sua, dove aveva fatto condurre tutte le statue d'oro e d'argento della città. In presenza dell'imperatore e dei suoi legati, il generale Teodoro fece a pezzi le statue degli dèi e diede i pezzi ai poveri affinché le vendessero. San Teodoro fu arrestato e condotto al martirio. 

San Giorgio il Vittorioso (+303 d.C.)

Fra i molti miracoli nella vita di questo santo, dobbiamo assolutamente ricordare quello del tempio di Apollo, al quale fu condotto con la forza affinché offrisse l'incenso alla statua. Il santo fece un segno di croce verso l'idolo e poi gli parlò dicendo:
- Sei tu forse un dio?- 
Ma il demonio che era all'interno della statua gli rispose dicendo:
- no, non sono Dio, e neppure gli altri come me sono dèi. Il Dio vero è Colui che tu predichi.- 
A quel punto gli idoli del tempio crollarono su se stessi e si fecero polvere, e gli spiriti impuri abbandonarono quel luogo.

Sant'Elena l'Imperatrice (+329 d.C.)

La pia madre di san Costantino è famosa anche per aver distrutto i templi di Gerusalemme al fine di ritrovare la vera Croce. I templi di Afrodite e Zeus vennero demoliti al loro posto costruite basiliche e chiese. 

Santa Nina di Georgia (+332 d.C.)

La santa Nina, colei che cristianizzò la Georgia, era nativa della Cappadocia. Un giorno si recò insieme con un gruppo di georgiani nella sua terra d'adozione e vide grandi folle che si inchinavano al falso dio Armazi. Ella pregò ferventemente per la conversione del popolo, e un grande vento si alzò e fece cadere le statue, e i georgiani si ravvidero. 

San Nicola vescovo di Mira (+345 d.C.)

San Nicola, veneratissimo in tutto il mondo cristiano, è un santo dai molti miracoli e dalle molte storie. Pochi sanno che passò diverso tempo a pregare rivolto verso i templi pagani per liberarli dai demoni, e per trasformarli in chiese. Molti miracoli sono testimoniati nella sua Vita di idoli collassati su se stessi e su spiriti che abbandonavano gli edifici da lui esorcizzati. 

San Spiridione il Taumaturgo (+348 d.C.)

San Spiridione fu fatto vescovo di Trimitunde dopo la morte della sua sposa, al tempo di san Costantino il Grande. Ad Alessandria d'Egitto si era riunito un Concilio per decidere cosa fare dei templi pagani, i quali crollarono tutti nel medesimo giorno. Tranne uno. Il papa di Alessandria ricevette in sogno una visione nella quale gli angeli gli chiedevano di chiamare san Spiridione per cacciare l'ultimo demone dalla città. Non appena il beatissimo Spiridione toccò terra dalla nave, l'ultimo tempio di Alessandria crollò su se stesso. 

San Teodosio il Grande, imperatore dei Romani (+395 d.C.)

Mosso dalla fede, il beato Teodosio fu alacre esecutore dei comandamenti dei suoi padri spirituali, i quali gli chiesero di espellere il paganesimo dall'Impero. Proibì i Giochi Olimpici, distrusse molti templi pagani, e sconfisse diverse ribellioni pagane all'interno dei confini dell'Impero, risultando sempre vittorioso. 

San Porfirio di Gaza, Vescovo e Confessore (+420 d.C.)

Come vescovo della città, Porfirio organizzò la distruzione della vecchia e dismessa Acropoli. Sotto la sua direzione furono smantellati i templi di Afrodite, Zeus, Persefone, Apollo ed Ecate. Al loro posto fu eretta la grande basilica della città. Il marmo dei templi fu usato per la costruzione della cattedrale, le statue degli idoli furono date alle fiamme in piazza. 

San Gregorio Magno, papa di Roma Antica (+604 d.C.)

San Gregorio di Roma è stato un grande teologo e un missionario. Spedì il suo figlio spirituale Agostino qual vescovo di Canterbury, in Inghilterra meridionale, per evangelizzare gli anglo-sassoni, caduti nell'apostasia e nel paganesimo. Nelle sue lettere troviamo molte raccomandazioni di bruciare gli idoli pagani e di costruire chiese sulle spoglie dei templi distrutti.

San Benedetto da Norcia (+547 d.C.)

Il monaco Benedetto, fondata Montecassino, si recò nei templi pagani della regione per espellervi i demoni e per distruggerli. In particolare, sulla vetta del colle erano stati riattivati dalla popolazione pagana dei santuari a Giove, Apollo e un culto ai ciclopi presso le mura e il bosco "sacro". San Benedetto si recò là coi suoi monaci e distrusse i simulacri, e il tempio di Giove fu ristrutturato come chiesa dedicata a san Martino di Tours, mentre il tempietto di Apollo fu dedicato a san Giovanni Battista e vi fu costruito un battistero e una casa di preghiera. 

San Romano di Rouen (+640 d.C.)

Nella Gallia romanizzata e già franca, il pio Romano era stato eletto vescovo di Rouen e i fedeli chiesero una prova della sua santità. Il vescovo si recò nel tempio di Venere presso l'anfiteatro, ormai in rovina, e tolse dall'altare pagano la statua della dèa. Come risultato della sua azione, l'intero edificio si ridusse in cenere. 

San Bonifacio, vescovo e confessore (+754 d.C.)

Dall'Inghilterra il monaco Bonifacio si recò in Germania con la benedizione papale per evangelizzare i tedeschi ancora pagani e fu fatto vescovo. Un giorno si recò in un villaggio e predicò la Trinità. Poiché gli anziani del villaggio gli risposero che il Dio di Bonifacio era "invisibile" mentre la loro Quercia di Odino era un simbolo ben più reale, san Bonifacio abbatté la quercia a colpi d'ascia, dicendo loro "dov'è il vostro dio adesso?". Con il legno della quercia fu edificata la Croce innalzata sulla chiesa del villaggio. 

San Michele, primo metropolita di Kiev (+992 d.C.)

San Fozio di Costantinopoli spedì san Michele, un siriano, come primo vescovo di Kiev, dandogli il rango di Metropolita. Sotto la sua guida il principe Vladimir accettò il battesimo e convertì il popolo russo. San Michele si rese famoso per la costruzione di chiese e la distruzione di templi slavi, aiutato da san Vladimiro. 

Sant'Abramo di Rostov (+1077)

Questi era un pagano russo che si convertì all'Ortodossia e si fece monaco. Guidato da una visione mistica, abbatté la statua del dio Veles e il suo kapishche (santuario), al suo posto costruendo il Monastero della Teofania di Rostov, che esiste ancora. 

Cosa possiamo imparare dalle Vite dei Santi? dovremmo anche noi iniziare a demolire gli idoli pagani del nostro tempo? Se non ne abbiamo il coraggio, almeno emuliamo i santi nel loro zelo per la predicazione della Verità. Emuliamoli nei loro digiuni, nelle loro penitenze, nei loro atti di coraggio contro il peccato. 
(https://luceortodossamarcomannino.blogspot.com/2019/10/lista-di-santi-che-distrussero-idoli.html?fbclid=IwAR2_Lbljy-d9x-cJ_sZ9ea_2m3cXMtDs7OiNmjTtgNbpjFnM42XTgl8Nadk)

martes, 29 de octubre de 2019

Santiago Martín sobre el ritual de los jardines vaticanos: «Fue un claro gesto de adoración»

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«Si nos dicen que eso no es adoración tendremos que creer que el pulpo es un animal de compañía»

El sacerdote madrileño Santiago Martín, fundador de los Franciscanos de María, analiza en un nuevo vídeo todo lo relativo al Sínodo del Amazonas, incluido todo el escándalo que suscitaron las estatuillas de la Pachamama.

Pachamama revela amigos y enemigos

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Las imágenes del ídolo, momentos antes de ser arrojadas al río Tíber.


Pachamama amigos y enemigos
Bajo el hashtag "IAmChristeros", creyentes de todo el mundo muestran su solidaridad con los heroes que el lunes recogieron los ídolos de la Pachamama en la iglesia romana de Santa María en Traspontina y los arrojaron al río Tíber. Los responsables de la aparición de los ídolos -la red eclesial sudamericana REPAM, así como los voceros del Vaticano- hablan de “robo”, “profanación de la religión” y de “renuncia al diálogo”.

Primero crear hechos, después pedir “diálogo”
Sin embargo, el periodista estadounidense Robert Royal preguntó si hubo un “diálogo” antes que Francisco comenzara con la adoración de ídolos en los jardines vaticanos y las estatuas idolátricas fuesen ubicadas en una iglesia católica. John Zmirak llama al hecho de poner ídolos en una iglesia un crimen de odio contra los católicos y contra los bautizados que han abandonado la idolatría.

Los santos solían destruir ídolos
Tal como se podía esperar, la reacción de los llamaos conservadores frente al escándalo de la Pachamama fue decepcionante. El canonista Ed Condon, quien escribe para la CatholicNewsAgency de la EWTN, lamentó, por ejemplo, que la identidad de los ídolos como una diosa de la fertilidad supuestamente no fue establecida en forma segura, a pesar del hecho que los ídolos fueron adorados, trasladados en procesiones y se los reverenciara en los jardines del Vaticano. A pesar de ello, Condon se opuso a que se “arrojaran las estatuillas al río Tíber”.

Un obispo conservador y confundido
El neo-conservador obispo de Knoxville (Tenneesee/Estados Unidos), monseñor Richard Stika, incluso exigió una sentencia de prisión para los héroes que hundieron a las Pachamamas. Calificó su valiente acción como un supuesto “insulto” a los indios amazónicos y a su cultura. Stika no mencionó el insulto propinado a los católicos y a la fe.


En el interín, en la audiencia general de ayer [miercoles 23 de octubre], el papa Francisco repitió sus conocidos mantras. Una Iglesia cuyas puertas no están siempre abiertas o una Iglesia que no está en movimiento y que parece una tienda expandible, según él “no es una Iglesia”. Rorate-Caeli comentó en Twitter que "una tienda expandible en movimiento” es denominada generalmente un circo.

Publicado originalmente en inglés el 24 de octubre, en Pachamama Reveals Friends and Foes

Traducción al español por: José Arturo Quarracino
(https://gloria.tv/post/hq2C8S3WVr8N26vidsRhZCQ4J?fbclid=IwAR0c7E2GOT-luJsGkd5i1yFH1OdN2t59ycEsbyttnlE6VI4sv1RU7AD0qfE)

viernes, 9 de diciembre de 2016

Idolatría por el fútbol: avión con 48 pasajeros se estrella, y nadie dice nada, porque no eran futbolistas...


El mundo secularizado y paganizado, habiendo desplazado al Único y Verdadero Dios del corazón y la mente de enormes cantidades de gentes, lo suplanta con ídolos, y uno de estos ídolos es el FÚTBOL y, en consecuencia, los futbolistas han sido elevados a la categoría de verdaderos ídolos.
Esto es lo que explica que la muerte de 48 personas pase desapercibida, mientras que la muerte de futbolistas haya sido tratada con visos de tragedia mundial por los medios masivos de (in)comunicación. Aclaramos que lamentamos tanto la muerte de futbolistas como de "personas normales", y rezamos por unos y otros, lo que hacemos notar es que tanto unos como otros fallecidos, merecen el mismo trato respetuoso.

miércoles, 24 de septiembre de 2014

Tener ídolos y amuletos es atentar contra el Amor de Dios

¿Un elefante con la trompa para arriba es el principal adorno en tu sala?, ¿detrás de tu puerta hay una herradura? ¿tu casa está decorada con cuarzos, péndulos o calaveras?, ¿y en la entrada no falta la sábila con moños rojos? Deshazte de ellos, “limpia” tu hogar y a tu familia de todo objeto de idolatría, porque lejos de traer suerte, fortuna y protección, le estás dando la espalda a Dios y vas directo a iniciar una relación con el mundo de Satanás. Lo afirma a Siame el coordinador de exorcistas de la arquidiócesis de México, el padre  Guillermo Barba Mojica.

“Lo más peligroso de estas prácticas es que desprecian nuestra fe; y lo que es peor, lesionan gravemente nuestra relación con el Dios del amor, el Dios de la misericordia que cuida de nosotros y que nos ama con un amor eterno, puesto que ponemos en su lugar ídolos, es decir, objetos a los que se les atribuye un poder sobrenatural”, advierte el sacerdote.

Y explica que, como expone la Biblia, en el discurso de Deuteronomio, todas estas costumbres paganas “son abominaciones para el Señor tu Dios”, y al ponerlas en práctica se está quebrantando el primer mandamiento: “El Señor, nuestro Dios, es el único Señor, y amarás al Señor, tu Dios, con todo tu corazón, con toda tu alma, con toda tu mente y con todas tus fuerzas”.

Añade que el hombre envuelto en la tentación de controlar su vida y el porvenir -una de las cosas que motiva la posesión de estos objetos de idolatría- usurpa un lugar que sólo le corresponde a Dios, porque como señala el Papa Francisco en la exhortación apostólica Lumen Fidei, “el ídolo es un pretexto para ponerse a sí mismo en el centro de la realidad, adorando la obra de las propias manos”.

A esto se suma la fuerte influencia de una cultura del sincretismo religioso, de la Nueva Era y de un neopaganismo, que lleva a muchos católicos que desconocen su fe, a ser presa de este mundo en el que se respira una atmósfera de pecado, apunta el padre Barba Mojica.

También Insiste en que “la raíz del problema es el desconocimiento de Cristo y de su Evangelio, por lo que es apremiante evangelizar, ya que muchos bautizados, al estar alejados de los Sacramentos, de la Palabra de Dios, caen en el terreno de la idolatría, depositando su confianza en objetos, que incluso convierten en ídolos ante los cuales se inclinan”.

¿Cuáles objetos pueden dar origen al pecado, sin que el fiel lo perciba en una primera impresión?

Todo aquello que pretende sustituir a Dios, desde un artículo que idolatramos por pertenencia sentimental, hasta los que apreciamos más que nuestras vidas, y que muchas veces son simples objetos creados para hacer crecer nuestro ego, porque sabemos que ninguna cosa o persona puede ejercer de sí autoridad sobre el hombre, si no le viniese de Dios, y es claro que Él mismo no da autoridad a los objetos.

¿Cómo alertar a los fieles sobre la presencia de tales objetos en sus hogares?

Como señala el Papa Francisco en la Encíclica La Luz de la fe, “la fe, en cuanto asociada a la conversión, es lo opuesto a la idolatría; es separación de los ídolos para volver al Dios vivo, mediante un encuentro personal”, por lo que la única manera de erradicar la superstición, la idolatría y el mal de nuestras vidas, es un encuentro vivo y personal con Jesucristo a través del anuncio kerigmático, seguido de una catequesis sólida.

¿Qué efectos pueden provocar estas prácticas en los hogares?

Los objetos de idolatría son una estrategia del diablo para minar la fe de los creyentes y, al depositar la confianza en ellos, se puede entablar una relación con el mundo de Satanás, porque quien los usa deja de ser creyente verdadero y se convierte en crédulo.
También está el daño psicológico, puesto que hay personas que desarrollan una enajenación con estos objetos, hasta el punto de tener alucinaciones auditivas y visuales, lo que refuerza un pensamiento mágico que puede llegar a ser tan fuerte hasta convertirse en una psicosis familiar.

Otro aspecto en el que también causan un grave daño es en la economía familiar, que muchas veces se ve lesionada por el dinero que se invierte en estas prácticas. Por todo eso la Iglesia es clara cuando nos advierte en el Catecismo que nos guardemos de caer en estas tentaciones.

¿Cómo deberían desterrarse esos objetos para que no hagan más daño a otras personas?

Un paso hacia la conversión es la renuncia a esos objetos de idolatría, no sólo de manera implícita sino explícitamente, y un gesto de renuncia es destruirlos para no fomentar que otras personas se adhieran a ellos, y la mejor manera de hacerlo es llevarlos al sacerdote para que él realice brevemente una oración de liberación y nos indique la forma más conveniente de acabar con ellos.

Por Zoila María Bustillo
Artículo originalmente publicado por SIAME
(extraído de: http://www.aleteia.org/es/sociedad/contenido-agregado/limpia-tu-casa-de-idolos-5796691546472448)

lunes, 10 de febrero de 2014

P. Ghislain Roy, exorcista: «No existe el yoga cristiano; sus posturas son de divinidades hindúes y pueden infestarnos»

«No existe el yoga cristiano; sus posturas son de divinidades hindúes y pueden infestarnos»
Que sacerdotes y laicos se abran al Espíritu Santo para acoger y vivir sus dones y carismas, que traen sanación y liberación, es una prioridad del sacerdote Ghislain Roy. La influencia del demonio en nuestro mundo desde la Nueva Era, los ídolos, determinada música y mucho de lo que vemos son parte de los temas que aborda en esta entrevista.

Este sacerdote canadiense que predica retiros de liberación a laicos y sacerdotes por el mundo, advierte que… quien no está con Cristo, desparrama y así, por ignorancia o en conciencia, colabora con el demonio. 

- Padre Ghislain, usted conoció mucho al sacerdote Emiliano Tardiff, ¿Cómo es que usted empezó a ejercer el ministerio de sanación y liberación luego de conocerlo?
- El padre Emiliano Tardiff fue sanado de una tuberculosis y después de esta experiencia, él se abre a la Renovación Carismática. Estuve con este sacerdote en varios de sus retiros y asistí a su funeral en República Dominicana. Fueron momentos fuertes e importantes porque ver a alguien que ejerce los dones y carismas nos hace querer tenerlos. En su funeral, en fe, simplemente le dije: “Padre Emiliano, si tiene algún don que me quiere dejar, lo acojo”. Así fue como poco a poco, empecé a ejercer este ministerio de sanación y liberación. Ya lo hacía antes, pero comencé poco a poco. El carisma se desarrolla cuando se le ejerce. Luego empecé a ir a España, Italia, Costa Rica y ahora a Chile a predicar retiros.

- ¿Por qué no hay más padres Tardiff hoy en día?
- Porque no hay bastantes sacerdotes que deseen tener esos carismas. Se piensa que están reservados para los carismáticos, sin embargo todo presbítero puede serlo. El Señor quiere regalar los carismas a sus sacerdotes para las necesidades de la Iglesia como en los retiros que estamos haciendo para ellos en Chile. La forma en que se organizan, permiten que los sacerdotes oren unos por los otros. Es al practicar, que uno desarrolla ese gusto. En el momento de la adoración al Santísimo, todos los religiosos fueron visitados por el Señor en sus necesidades de sanación física. Cuando se le toca el corazón a un sacerdote, éste se da cuenta de que Jesús puede ir a tocar a otras personas, entonces empieza a pedir al Señor los carismas, a ejercerlos e imponer manos. Muchos presbíteros vinieron para que les impusieran las manos y pidieron el carisma de liberación. El deseo de tener esos carismas viene cuando se ve a otros sacerdotes ejercerlos.

- ¿No es entonces por falta de fe?
- Tiene que estar el deseo del carisma, de imponer manos. Hace veintiocho años que soy sacerdote y desde entonces que voy a encuentros entre presbíteros. Siempre nos preguntamos qué debemos hacer para evangelizar y les digo que necesitamos empezar a realizar lo que hace Jesús. En el Evangelio de San Marcos 16, 16-18 el Señor dice que a quienes hayan creído en su nombre, entre otros, los acompañarán estos signos: expulsarán espíritus malignos y sanarán a los enfermos. Si empiezas a hacer lo que hace Jesús, ya no tendrás que preguntarte cómo evangelizar; la gente vendrá en abundancia y ni siquiera tendrás que ir hacia las personas, serán éstas las que vendrán buscando sanación. Porque cuando la Iglesia ya no ofrece la sanación, la gente se va hacia la Nueva Era buscando sanarse. 

- Por el bautismo somos sacerdotes profetas y reyes, ¿Estamos todos llamados a obrar esos prodigios que dice el Señor en San Marcos? Porque Jesús dice que a quienes creen los acompañarán esos signos…
- Sí, no está reservado sólo a los sacerdotes porque el Señor añade que quienes hayan creído los acompañarán esos signos. Sin embargo, los sacerdotes están llamados en primer lugar, para dar ese ejemplo.

- Padre Ghislain, vivimos en un mundo donde hay mucha confusión. ¿Cómo discernir lo malo que a veces se presenta como bueno? ¿Cómo prevenir para no abrir las puertas al demonio?
- Lo primero es la oración, luego informarse sobre todo los temas de ocultismo en el mundo: yoga, reiki, prácticas orientales, etc. Cuando oramos debemos estar a la escucha del Espíritu Santo en nuestro corazón. Cuando algo no es de Dios, nos atormenta por dentro y si nos da cierta paz, no es duradera. El discernimiento viene de la Palabra de Dios, de la oración y de un buen director espiritual que esté capacitado, porque también hay sacerdotes que están en la confusión: practican yoga, usan piedras energéticas o Flores de Bach, e incluso algunos creen en la reencarnación. 

- ¿Por qué el demonio está presente en las prácticas de la Nueva Era? ¿Y cuáles son más peligrosas que otras?
- A menudo las prácticas orientales se vuelven hacia divinidades e ídolos. Cada vez hay más personas que invaden sus casas con budas, máscaras africanas, ídolos, divinidades hindúes. En el 2006 fui a la India con un grupo católico, después de quince días me sentía tan oprimido que -aunque el viaje era por 3 semanas- me volví antes. Todas estas prácticas se vuelven hacia divinidades, como en el caso del yoga. No existe el yoga cristiano, como un modo de relajarse sólo físicamente. Las posturas del yoga, son de divinidades hindúes y… abren la posibilidad de infestarnos con lo oculto. 

Como decía el padre José María Verlinde que estuvo veinte años en la India, si dices a un hindú que haces Yoga para relajarte -sin incluir la religión-, él se va a mofar de ti porque sabe que en la práctica del Yoga, a través de las posturas adoptadas, está la práctica de la religión. Se necesita discernimiento. 

Por ejemplo, en la acupuntura no se trata sólo de recibir unas agujas, hay que ver quién te las pone. ¿Esa persona hace prácticas ocultas? Si ve los médiums y después practica la acupuntura, transmite lo oculto a través de los dedos. Lo mismo sucede con el reiki, una práctica oriental donde se trata de utilizar la energía cósmica. Algunos se vuelven médiums del reiki y manipulan la energía como forma de sanación; pero detrás de esa energía se esconde nuevamente lo oculto, porque de la manera en que se practica el reiki, se abren las puertas al demonio. En un congreso de exorcistas, realizado en Roma el año antepasado, dos personas dieron testimonio que habían sido liberadas del demonio del reiki.

- ¿Qué son los chacras?
- Los adeptos plantean que son siete puntos de energía en el cuerpo. Lo importante es no hacer prácticas orientales porque muchas se vuelcan a ídolos y divinidades. Un médico español que había estado en los templos hindúes se dejó marcar con signos por sacerdotes hindúes. En uno de mis retiros tuvo una manifestación y aunque ha tenido varios exorcismos, aún está poseído por el diablo. No sólo nos volvemos entonces hacia una estatua de piedra; detrás de esos ídolos y divinidades se esconden los demonios. Lo mismo sucede con la Tabla Ouija que es el nombre de un demonio al que se invoca; sin embargo la gente generalmente no lo sabe. Un sacerdote tuvo que ir a bendecir una casa donde se jugaba con la Tabla Ouija, ya que ahí había todo tipo de manifestaciones diabólicas.
- ¿Qué diría a una persona que tiene un buda en su casa sólo como decoración?
- Que lo saque rápidamente de su casa. ¡Cómo podemos ser cristianos y acoger ídolos en nuestras casas! Nuestra fe está en Cristo Jesús. Aunque veamos al buda como una simple decoración, en cuanto tenemos en nuestra posesión uno de esos objetos, de alguna manera estamos diciendo que creemos en ellos. Detrás de cada ídolo se esconde un demonio, si acoges a un buda puede ser que ese objeto esté infestado. Se pierde la paz del hogar, se duerme mal, las parejas se pelean o los niños ya no se sienten cómodos en casa porque la llenamos con ídolos y divinidades. 

- ¿Qué pasa con objetos antiguos o que son de origen animista? 
- Hay que coger esos objetos, meterlos dentro de una bolsa de plástico, sacarlos de la casa y observar luego cómo es el clima dentro de la casa. Cuando estuve en Montreal a principios del año antepasado, fui a ver a un matrimonio que hacía reiki, tenía libros sobre éste, máscaras africanas, etc. Cogimos todos los objetos dudosos que había, los pusimos en una bolsa y los sacamos de la casa. La pareja, que venía conmigo, comentó acerca de la diferencia de clima que había en la casa, se sentía más paz. No debemos dejar entrar en nuestras casas cualquier cosa. En la Palabra de Dios, cuando san Pablo evangeliza, invita a las personas a echar fuera los ídolos y todo lo que pertenece a éstos, para que acojamos sólo a Jesús. En la Escritura dice que el Creador es un Dios celoso y si decimos que pertenecemos a Jesús, debemos mantener nuestra casa limpia de idolatría y divinidades.

- ¿Qué influencia puede tener el demonio en la música?
- En los años 80 muchos grupos de música como Kiss, Rolling Stones, Led Zeppelín, etc. se consagraron al diablo. Kiss significa king in service satan, rey al servicio de Satanás. En aquel momento se hablaba de la música subliminal: al poner los discos duros al revés, se oía “amo a Satanás, me entrego a Satanás”, etc. Eso ya no existe hoy, ahora en la música explícitamente te llaman a la violencia, a volverte hacia el demonio, a rebelarte contra los padres y también a suicidarse. 

Otro ejemplo es Lady Gaga, ella consiguió el poder y la fama en muy poco tiempo, ¿Cómo lo consiguió de esta manera? Podemos pensar que ella se abrió a lo oculto. Hizo una canción que se llama Judas y en ésta es al demonio Judas al que se invoca. La letra de la canción dice que si tuviese al apóstol Judas delante de ella, le lavaría los pies y se los secaría con el cabello. Una de mis sobrinas escuchaba esta canción y se convirtió en una obsesión: repetía Judas, Judas, Judas; no era capaz de liberarse de esta invocación. Fue necesario orar especialmente para que el Señor la liberara de esta obsesión. Esto nos hace ver que hay mucha música que está infestada de forma diabólica: los jóvenes cambian de comportamiento, se rebelan contra los padres, contra la fe y contra todos los valores. 

En uno de sus mensajes la Virgen dice que en general, los jóvenes están muy infestados a causa de la música satánica que oyen, porque muchos de los grupos se han vendido al diablo por la gloria en este mundo. 

- ¿Qué sucede con lo que vemos: televisión, películas, pornografía, etcétera?
- A través de las películas de horror y de magia, de los programas de televisión de espiritismo y astrología, los demonios entran por los ojos de quienes los ven para atarles interiormente. En la pornografía sucede exactamente lo mismo: entran los demonios de impureza y atan por dentro a la persona que después no se puede liberar de la pornografía. Tenemos que cuidar nuestros ojos, estando vigilantes de lo que vemos.

- ¿Y las películas de Harry Potter?
- Me obligué a ver las películas de Harry Potter para entrar en un discernimiento, porque son los niños quienes las ven. Harry Potter usa la magia blanca para hacer el bien, lo que no puede ser. No podemos usar al diablo que está en la base de las prácticas ocultas para hacer el bien. 

En Canadá hemos quitado la religión de los colegios y ahora se ofrecen cursos de magia como los de Harry Potter. Estas películas han desarrollado el querer practicar magia. En una de mis parroquias, después de ver una de esas películas, algunos jóvenes se fueron a un cementerio para tratar de buscar el cráneo de una persona: habían oído que reducirlo a polvo y mezclarlo con algo les podía dar un cierto poder. Estas películas tuvieron como meta potenciar el ocultismo para que los jóvenes quisieran practicar la magia. El Catecismo de la Iglesia Católica dice que ninguna magia es buena: la negra y la blanca son igual de malas.

Si la gente ora, tiene amor a Jesús y busca el bien, el Espíritu Santo la inspira para alejarse de todo lo oculto. Las personas (vinculadas a lo oculto) quedan atormentadas, tienen angustia y se les quita la paz. Si aprendiesen a estar a la escucha del Espíritu Santo rechazarían esas cosas, pero muy a menudo lo que hacen es razonar: “debo de estar cansado, hoy no me siento bien”.

Hoy la gente se echa en las manos de cualquiera sin preguntarse jamás quién es esta persona, qué es lo que hace, cómo vive. Después por esta falta de prudencia, no es de extrañar que haya mucha gente infestada. 

- ¿De qué manera actúa el demonio en una persona?
- Actúa de 4 formas principalmente:

1.Posesión diabólica, donde la persona está poseída por el enemigo. ¿Por qué está así? Puede ser por: maleficio; o sus padres la consagraron a Satanás cuando nació; se entregó a él; o tuvo practicas ocultas no confesadas, que dejaron puertas abiertas al demonio

2.Vejación diabólica: Si la persona se enferma sin razón, de una manera misteriosa y sin explicación de la medicina, puede ser una señal de vejación; también cuando se tienen accidentes repetidos o cuando a nivel económico hay cosas que te impiden continuamente salir adelante. Se toma en cuenta la posibilidad de la vejación cuando son situaciones que se repiten. En las Sagradas Escrituras, Job tuvo una vejación diabólica que le tocó su persona, familia y bienes.

3.Obsesión diabólica: La persona puede estar obsesa con cosas impuras, con pensamientos negativos o de blasfemia de los que no se puede liberar. Aquí el demonio actúa sobre el pensamiento porque la persona ha abierto puertas.

4.Infestación: En las casas y otros lugares hay ruidos, manifestaciones extrañas o no hay paz.

- ¿Qué diría a las personas que no creen en la existencia del demonio?
- Quienes tienen dificultad para creer en el demonio, también la tienen para creer en Dios. Si tu fe es verdadera te lleva a creer lo que hay en el Evangelio, Jesús vino para salvarnos del demonio. En el momento del bautismo y de la confirmación renunciamos a Satanás, que es el autor del pecado y del mal. Si no se cree en la existencia de éste, ¿para qué ha venido Jesús a salvarnos?

-¿Cómo podemos los cristianos mantener las puertas cerradas? 
- Con la oración, el rosario, la eucaristía, la adoración eucarística, el sacramento del perdón regular y también con el ayuno porque hay demonios que sólo se expulsan con el ayuno. 

- ¿Qué diría a quien sin saberlo ya abrió las puertas al enemigo y se infestó?
- Que además de las recomendaciones anteriores, utilice los sacramentales: sal, agua y aceite exorcizado; que lleve el rosario, porque lo dice la Virgen, y la medalla de san Benito exorcizada. A veces también es aconsejable beber agua exorcizada. Con estos medios, cuando se está en un caminar verdadero de fe, en general la persona se libera. También podría ser necesario que pida un ministerio de liberación hecho por un sacerdote, pero no todos los sacerdotes lo hacen porque hay algunos que tampoco creen en la existencia del demonio. 
- ¿Padre Ghislain cree que hoy existe más presencia del demonio e infestación que hace 50 años? 
- Voy a diferentes países y me doy cuenta de que cada vez más, el mundo está infestado, a causa de la disminución de la fe que es global. Estamos en la apostasía, no hay que olvidar esto. Cada vez los países y los gobiernos rechazarán más a Dios y todos los símbolos religiosos. Jesús se queda sólo donde es acogido y cuando la gente lo rechaza, él se retira. ¿Y cuándo Jesús se retira, quién toma su lugar? 

- ¿Cómo no caer en un estado de pánico que ve al demonio en todas partes?
- Desde hace años que no se hablaba del demonio y ahora de pronto, empezamos a oír acerca de él y aunque sea un poco, parece que ya es demasiado. El Papa Pablo VI dijo en noviembre del 1977, que el primer combate de la Iglesia es aprender a defenderse del demonio. La formación que recibimos en teología en los seminarios tiene una laguna; los jóvenes sacerdotes no están formados para este combate: tienen miedo, no saben cómo reaccionar o también niegan la existencia del demonio que es dogma de fe. 

- ¿Algo más que le gustaría agregar?
- A pesar de todo lo que podamos ver, es Jesús quien tiene la última palabra porque ya ha vencido. No hay motivo para temer porque el espíritu que tenemos no es de miedo. Satanás quiere mantenernos en el miedo y cuando ya nos ha atado a través de éste, puede estar tranquilo porque ya no somos peligrosos para él.

En los retiros hablo acerca de lo oculto, pero al mismo tiempo hablo mucho de la adoración a Dios, de la sanación interior, de las heridas desde el seno materno hasta hoy. En Quebec, hay casas de sanación interior llamadas Cristoterapia o Agapeterapia -con experiencias que duran cinco días- y están siempre llenas. Ahí la gente es sanada y liberada por el Señor.
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