"La humanidad no encontrará la paz hasta que no vuelva con confianza a mi Misericordia" (Jesús a Sor Faustina)
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jueves, 4 de mayo de 2023

miércoles, 17 de marzo de 2021

La Iglesia volcada a la izquierda

 


A tu per tu con Giuseppe Varriale, scrittore de “La Chiesa cattolica svolta a sinistra”

La Chiesa cattolica svolta a sinistra è l’ultimo libro di Giuseppe Varriale, ma chi è Giuseppe Varriale? Si può presentare ed esporre qualcosa sui suoi precedenti lavori letterari?

Sono nato nel 1974 a Napoli, città dove tuttora vivo. Ivi mi sono laureato in giurisprudenza e, dopo alcuni corsi di formazione professionale ed esperienze lavorative in ambito giuridico, ho iniziato a scrivere e pubblicare nel 2013 un ebook umoristico, parzialmente autobiografico, dal titolo ‘Incontri di un napoletano all’ombra della Mole’. Gli ‘incontri’ che danno il titolo all’ebook, sono un insieme di brevi battute per lo più satiriche, talvolta semplicemente comiche, che, nell’insieme, danno vita ad una storia il cui protagonista è Gennarino, un napoletano a Torino in cerca di lavoro. Negli ‘incontri’ si evidenziano l’ipocrisia che caratterizza in generale i rapporti umani e le difficoltà di comunicazione e/o le emarginazioni cui spesso va incontro il protagonista per il suo carattere schietto e le difficoltà di trovare un lavoro. Il tutto però è vissuto da Gennarino con ironia e autoironia. Nel 2019 ho scritto e distribuito autonomamente l’ebook gratuito “E non ci indurre in tentazione”, una raccolta di brevi preghiere e riflessioni su quella che considero la petizione più profonda della preghiera del Padre Nostro, con l’intenzione apertamente dichiarata di difendere la recita della preghiera predetta usando l’espressione tradizionale.

C’è qualcosa che hanno in comune i suoi manoscritti?

Sicuramente uno spirito provocatore e anticonformista, ma anche una sincera volontà di scrivere affermazioni che io ritengo serie, vere e giuste.

Che cosa significa il titolo del suo ultimo libro? Indica solo una svolta a sinistra di tipo politico o anche di altra natura?

Indica una svolta a livello politico, ma anche dottrinale.

In che senso?

Nel senso che con Bergoglio c’è stata una netta e decisa presa di posizione a favore di alcune questioni come l’immigrazionismo, l’ambientalismo, il reddito universale, le unioni civili, giusto per citarne alcune, le quali contraddistinguono i movimenti politici di sinistra. L’attenzione per tali questioni ha prevalso su altre come la difesa della famiglia (tradizionalmente intesa), la condanna dell’aborto, la conversione dei non cristiani, il magistero eucaristico, le quali invece hanno storicamente caratterizzato la Chiesa Cattolica nella sua missione evangelizzatrice a prescindere dalle politiche di sinistra, di centro o di destra.

Questa svolta di cui parla è iniziata con papa Francesco o prima di lui?

Con Francesco c’è stata sicuramente un’accelerazione ed al contempo è stata anche impostata una precisa direzione di marcia in questo senso, ma segnali di una possibile svolta a sinistra c’erano già stati molto prima di lui con la comparsa, dopo la seconda guerra mondiale, dei preti operai e dei politici “cattocomunisti”, e in seguito con le aperture del Concilio Vaticano II e la nascita della teologia della liberazione. Di queste vicende ne parlo nel libro in un apposito capitolo denominato ‘I primi segnali della futura svolta a sinistra’.

Qual è il fine di questo libro?

Il libro si pone il fine di descrivere in un linguaggio accessibile a tutti e anche a chi non è cattolico la svolta intrapresa dalla Chiesa e di evidenziarne l’incompatibilità con gli insegnamenti millenari della stessa mutuati dalla tradizione e dalle sacre scritture.

A chi ha dedicato questo suo libro?

A tutti quelli che sono stati uccisi dai comunisti e dai socialisti per la loro fede cattolica.

Perché ha fatto questa scelta?

Per rendere un omaggio a dei martiri attualmente dimenticati e ignorati e per sottolineare l’inconciliabilità tra il cattolicesimo e il marxismo. Da quest’ultimo traggono le loro radici molti movimenti politici di sinistra, alcuni dei quali, sebbene dichiarino di aver reciso ogni legame con tale ideologia, sono comunque tuttora influenzati dalla sua visione materialista, secolare e antireligiosa.

Com’è strutturato il suo libro?

Agli inizi si parla della Chiesa cattolica e della sinistra politica, mettendone in rilievo, per ognuna di esse, definizione, caratteristiche e vicende storiche; in seguito si passa ad esporre in successione: le prime condanne pronunciate dall’autorità ecclesiastica nei confronti delle ideologie politiche di sinistra; i primi segnali della svolta; alcuni tentativi papali o eventi che sembravano bloccarla; le novità introdotte da Papa Francesco che hanno segnato una decisa svolta a sinistra. Seguono degli accenni biografici di alcuni martiri cattolici, vittime della persecuzione politica, ed un capitolo finale in cui ho formulato delle ipotesi sul possibile futuro, più o meno prossimo, della Chiesa cattolica.

Qual è stato, secondo lei, il principale papa anticomunista?

Pio XI. Tale papa, nella sua enciclica del 1937 ‘Divini Redemptoris’ aveva descritto perfettamente la realtà ingannevole del comunismo e la sua capacità d’infiltrarsi anche all’interno della chiesa. Anche Benedetto XVI comunque ha fatto sul marxismo importanti affermazioni. Ritengo di aver dedicato a entrambi i pontefici nel libro lo spazio dovuto.

Cosa pensa del cattolicesimo attuale?

Che dal convertire il mondo ha finito con il convertirsi al mondo, divenendo insipido. Come dice Gesù nel vangelo di Matteo: ‘se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini’ (Mt 5,13). Nonostante ciò, io auspico nel libro che la Chiesa ritorni a convertire gli uomini a Cristo, fondamento della sua esistenza, centro del suo insegnamento e scopo della sua missione.

Se qualcuno volesse sapere qualcosa in più di questo suo libro, dove può trovare altre informazioni?

Ulteriori informazioni sono reperibili al seguente link: http://www.edizioniexlibris.com/2020/10/20/la-chiesa-cattolica-svolta-a-sinistra/ sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/La-chiesa-cattolica-svolta-a-sinistra-102327225066132 e c’è anche questo video di presentazione su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=gK1yVMVTkow .

martes, 9 de febrero de 2021

En la masonería sirven al demonio desde los primeros grados, revela nuevo libro

 


Alberto de la Barcena / Captura de YouTube

El libro “Iglesia y Masonería”, del profesor universitario Alberto de la Bárcena, plantea nuevamente las profundas diferencias entre la fe católica y la práctica masónica. Entre los rituales de este grupo, apunta el experto, figuran consagraciones al demonio, así como la explícita renuncia al cristianismo pisando una cruz.


Según cuenta Alberto de la Bárcena a ACI Prensa, este libro se aleja de rumores o de leyendas urbanas, porque contienen “documentos pontificios, además de encíclicas, pronunciamientos de los Papas”.


“Todas las citas están documentadas”, asegura, y precisa que este “es un tema sobre el que no se habla y en el que en ocasiones los mismos cristianos estamos confundidos”.


“Quería que con este libro se mostrara la verdad de la doctrina en relación con la masonería”, indica.


Hablando con sus alumnos, explica, se dio cuenta de la importancia de divulgar esa información.


“Había chicos que estaban a punto de entrar en logias por presiones familiares. Sus padres, que los habían llevado a colegios y universidades católicas pensaban que les hacían un favor si los metían en la masonería. Además de una enorme incongruencia, esto demuestra que hay un gran desconocimiento”, advierte.


Además insiste en que “la postura de la Iglesia no ha cambiado en nada desde la primera condena que fue en 1738 a pesar de que ellos hayan querido difundir el rumor de que es posible la pertenencia a una logia y a la Iglesia. Pero no es así. La última condena explícita fue en 1983 por parte de San Juan Pablo II”.


En ese sentido, De la Bárcena precisa que las condenas de los Papas no han sido genéricas o superficiales. “Los Papas lo condenan de manera clara y detallada y explican por qué están excomulgados. Están fuera de la Iglesia. Y desde 1983 se subraya que “el masón está en pecado grave y por eso no puede recibir la comunión”.


Para que alguien que ha pertenecido a la masonería vuelva a la comunión de la Iglesia, explica, “debe hacer lo que cualquiera en pecado grave: propósito de la enmienda, que implicaría dejar la masonería, confesión y penitencia”.


Consagración al demonio


Y es que a pesar de que dentro de los rituales de la masonería, registrada como asociación en España desde el año 1988, se incluye el culto al demonio.


“El rito de iniciación más extendido en el mundo y también en España es el Rito Escocés antiguo y aceptado, que en el grado 29 el masón entra en la logia con los ojos cerrados. Es conducido al centro de la misma y cuando se le quita la venda se encuentra ante él una imagen de Baphomet, que es una representación luciferina. Allí tiene que pisar el crucifijo primero con el pie izquierdo y después con el pie derecho y pedir que luzca la luz de Baphomet”, explica a ACI Prensa el autor del libro “Iglesia y Masonería”.


El experto advierte que “por mucho que quieran encubrirlo este rito es una consagración al demonio. Yo me resistía a creerlo, pero investigando he visto que esa es la verdad”.


Uno de los ex masones que más claro se ha atrevido a hablar ha sido el francés Serge Abad-Gallardo a quien Alberto de la Bárcena entrevistó para su libro.


“Le pregunté a Abad-Gallardo en qué grado comenzó a ser consciente de haber servido a Lucifer, y él me contestó que desde el principio. Aunque se lo presentaron como algo simbólico y que se había una vez al año, esto estaba presente desde el primer momento en su logia”, señala.


En el rito de iniciación en el grado Caballero Masón VI de la Orden Illuminati, organización de origen masónico, otro de los ritos pretende sustituir a Dios por el demonio.


En ese ritual, el iniciado “con los brazos abiertos hacia el cielo en forma de V, exclama: ‘A la Gloria del Gran Arquitecto del Universo, Baphomet, de los Superiores Desconocidos y de la Orden Illuminati’”.


Después, según recoge el libro, el candidato debe bajar las manos, coger la cruz, tirarla al suelo delante del altar, cruzar los brazos, “el derecho sobre el izquierdo en forma de X con el mallete, (martillo en forma de T) en la mano derecha” y exclamar: ‘que esta cruz, como símbolo de la muerte y de la destrucción, desaparezca del mundo! ¡Que la luz de Baphomet la suplante! ¡Gloria a ti, Dios verdadero, Baphomet, el dios de la luz y de la iniciación!’”


Más información sobre el libro “Iglesia y Masonería” AQUÍ.


También te puede interesar: 


Un exmasón detalla la relación que existe entre el demonio y la masonería http://t.co/gsrq1mIGm0


— ACI Prensa (@aciprensa) 4 de mayo de 2015

(https://www.aciprensa.com/noticias/en-la-masoneria-sirven-al-demonio-desde-los-primeros-grados-revela-nuevo-libro-46350?fbclid=IwAR2612fIrcN0SjYDVJ7OlROT3mjLABFWTYtkAmSmPPHdtThDYrZDtbQxUe8)

sábado, 10 de octubre de 2020

El comunismo ha sido condenado cuatro veces por la Iglesia católica: PanAm Podcast

 


En el podcast de hoy recordamos que históricamente el catolicismo ha condenado el comunismo y que en general los principios del cristianismo son contrarios a esa ideología política.

Nuestro invitado es David Francisco Pérez, miembro de las juventudes católicas colombianas y de Únete por Colombia. Pérez nos recuerda que el comunismo ha sido condenado cuatro veces por la Iglesia católica, que San Pio X se refirió a esa ideología como «secta pestífera», y que, según Pio XII, los comunistas deben ser excomulgados.
En el programa de hoy hablamos de lo contradictorio que es un sacerdote comunista. En primer lugar porque la evidencia muestra que esa secta pestífera no trae sino miseria y muerte a donde llega, y desde luego no es nada cristiano desearle a otro tremendo mal, o promover el infierno socialista. 
Pero, fundamentalmente, asombra que sacerdotes puedan tener estas preferencias, y que incluso haya casos de sacerdotes guerrilleros, cuando la Iglesia lo ha condenado y cuando en general los principios cristianos exigen respeto por la propiedad privada, condenan el robo y la envidia.

Nuestro invitado de hoy nos recuerda lo que dice la doctrina sobre el comunismo y cómo esa ideología política va en contravía de los fundamentos del cristianismo. Por supuesto, también hablamos sobre la persecución que históricamente los comunistas le han hecho a los sacerdotes.


lunes, 29 de junio de 2020

Ratzinger: el mayor peligro para la Iglesia es la masonería


mayo 05, 2020

Cuando era cardenal, el Papa Benedicto dijo que la masonería es el mayor peligro para la Iglesia

La conversación ocurrió "unos años antes de que se convirtiera en Papa".

4 de mayo de 2020 - El Dr. Robert Moynihan, el editor en jefe de la revista católica Inside the Vatican, reveló el 23 de abril que una vez tuvo una conversación con el entonces cardenal Joseph Ratzinger (que luego se convirtió en el Papa Benedicto XVI) sobre el "mayor peligro para la Iglesia", y cuenta que Ratzinger dijo: "Es la masonería". Estas palabras tienen una importancia especial a la luz de las recientes palabras del Papa Benedicto sobre la "dictadura mundial de ideologías aparentemente humanistas" que están fomentando un "miedo al poder espiritual del Anticristo".

Consideremos primero el informe completo de Moynihan sobre esa memorable conversación. 

"Recuerdo una conversación que tuve con el entonces cardenal Ratzinger unos años antes de que se convirtiera en Papa", escribe Moynihan en su sitio web. "Estábamos en su apartamento, no lejos de la puerta de Santa Ana. Estábamos discutiendo su conflicto con el cardenal Walter Kasper sobre la cuestión de la Iglesia Universal y la Iglesia particular, que estaba muy presente en los medios de comunicación en ese momento. Le pregunté al cardenal dónde estaba el mayor peligro para la auténtica fe católica. "¿Está en nosotros mismos, en nuestros propios pecados y debilidades. ¿Es esto lo que es el mayor peligro para la Iglesia o es otra cosa, algún enemigo externo?"


Moynihan continúa: "Me miró directamente a los ojos y después de un momento de pausa, como si estuviera reflexionando, dijo: 'Es la masonería'."

"Nunca olvidé esa conversación ya que fue un punto fijo que llevó a la conclusión de una larga serie de preguntas que me habían preocupado hasta esa reunión y que me han preocupado desde entonces."

Este informe nos llega porque el Dr. Moynihan recibió una carta de uno de sus lectores preocupado por el hecho de que en los últimos tiempos, los masones están haciendo intentos de socavar la prohibición de la Iglesia Católica sobre la masonería.

Esta revelación del Dr. Moynihan es especialmente importante a la luz del hecho de que el Papa Benedicto XVI, en recientes comentarios a su biógrafo Peter Seewald, habló del "poder espiritual del Anticristo" del que muchos temen, especialmente cuando se opone a la agenda moderna de aborto, homosexualidad y fertilización in vitro. Habló de una "dictadura mundial de ideologías aparentemente humanistas".

"Hoy en día, uno está siendo excomulgado por la sociedad si se opone a ella [esta 'dictadura']", dijo Benedicto a Seewald para su nuevo libro Benedicto XVI: una vida (publicado primero en alemán por Droemer Verlag).

"La sociedad moderna está en medio de la formulación de un credo anticristiano, y si uno se opone a él, está siendo castigado por la sociedad con la excomunión", continuó diciendo. "El temor a este poder espiritual del Anticristo es entonces más que natural, y realmente necesita la ayuda de las oraciones de toda una diócesis y de la Iglesia Universal para resistirlo."

Para entender de dónde provienen ciertos elementos de esta "dictadura mundial", podemos recurrir al obispo Athanasius Schneider, quien dio, en 2017, una charla sobre los 300 años de historia de la masonería. Dio esta charla para la organización Kirche in Not, una Fundación Pontificia. El obispo Schneider ha tenido la amabilidad de proporcionar a LifeSiteNews un manuscrito en inglés de esta charla.

En esta charla, el obispo Schneider describió las características de la masonería basándose en múltiples fuentes académicas. Después de describirlas en detalle, concluyó: "De hecho, la masonería es la perfecta anti Iglesia, donde todos los fundamentos teológicos y morales de la Iglesia Católica se convierten en su opuesto! Un francmasón le dijo a su hermana en una charla privada lo siguiente: "¿Sabes lo que somos los masones de hecho? Somos la anti-Iglesia.'"

Según el obispo Schneider, la masonería también promovió "la llamada 'revolución sexual' de 1968". Él lo explica: "Los dos Gran Maestros de las dos organizaciones masónicas más grandes de Francia, Frédéric Zeller y Pierre Simon, estuvieron con algunos de sus miembros activamente comprometidos en las revueltas estudiantiles de París en mayo de 1968. El mencionado Gran Maestro Pierre Simon se convirtió entonces en asesor del ministro Simone Weil, que legalizó el aborto en Francia".

Exponiendo más a fondo este tema, el obispo Schneider afirma que los masones fueron cruciales en la promoción del aborto, el "matrimonio" entre personas del mismo sexo y la eutanasia en Francia. 

Aquí, Schneider señala que "en 2012, el periódico parroquial Le Figaro publicó un amplio dossier sobre la masonería y Le Figaro dejó que los principales miembros masónicos hablaran en su foro de periódicos. Uno de estos funcionarios masónicos declaró abiertamente que las leyes sobre la legalización del aborto, el llamado "matrimonio del mismo sexo" o "matrimonio para todos" y de la eutanasia se prepararon en los idealistas "laboratorios" masónicos y que fueron entonces, con la ayuda de los grupos de presión y de sus miembros en el parlamento y en el gobierno, impulsaron la legislación". 

El obispo Schneider también da la referencia exacta a este número del periódico francés, diciendo que "esto se puede leer en el periódico Le Figaro del año 2012 (supplément LE FIGARO, 20-21 Juillet 2012)".

El entonces cardenal Ratzinger estaba ya en los años 80 tan preocupado por la naturaleza y el trabajo de la masonería que elaboró una declaración para la Congregación para la Doctrina de la Fe, de la que era entonces Prefecto, que repetía la antigua prohibición de la Iglesia sobre la masonería. Es decir, reiteró que los católicos no pueden ser miembros de la masonería. El 26 de noviembre de 1983, Ratzinger firmó un documento que decía: "Por lo tanto, el juicio negativo de la Iglesia con respecto a la asociación masónica permanece inalterado ya que sus principios siempre se han considerado irreconciliables con la doctrina de la Iglesia y, por lo tanto, la pertenencia a ella sigue estando prohibida". Los fieles que se inscriben en las asociaciones masónicas están en un estado de grave pecado y no pueden recibir la Sagrada Comunión."

Este documento nació porque el nuevo Código de Derecho Canónico que se promulgó ese año bajo el Papa Juan Pablo II sorprendentemente carecía de una prohibición explícita de la masonería. No menciona a la masonería por su nombre cuando dice: "Una persona que se une a una asociación que conspira contra la Iglesia debe ser castigada con una pena justa; una persona que promueve o toma el cargo en tal asociación debe ser castigada con un interdicto."

El Dr. Ingo Dollinger jugó un papel importante en la restauración de la prohibición de la masonería en 1983. Era un sacerdote alemán de Augsburgo que había dirigido las discusiones entre la Conferencia Episcopal Alemana y las logias masónicas entre 1974 y 1980, al final de las cuales se encontraba la declaración de los obispos alemanes de que la pertenencia a una logia masónica es "incompatible" con la fe católica (ver este  informe para una descripción más detallada del padre Dollinger). Según su secretario privado, Dollinger, tras ver la ambigüedad del Código de Derecho Canónico de 1983, se dirigió entonces al cardenal Ratzinger, quien creó una comisión para que emitiera la aclaración mencionada, con la aprobación del Papa Juan Pablo II.

Así, esta declaración del CDF de 1983 insistiendo en que la masonería es incompatible con la fe católica es una prueba más de que el cardenal Ratzinger, de hecho, estaba al tanto de la labor de la masonería. Por lo tanto, es importante saber que incluso pensó, al menos en algún momento de su vida, que la masonería era el mayor peligro para la Iglesia.


https://www.lifesitenews.com/blogs/when-he-was-a-cardinal-pope-benedict-said-freemasonry-is-the-greatest-danger-to-the-church
(https://religionlavozlibre.blogspot.com/2020/05/ratzinger-el-mayor-peligro-para-la.html)

jueves, 21 de mayo de 2020

El apocalipsis trata de todo sobre la usurpación de la Iglesia de mi Hijo en la Tierra por Sus enemigos

La imagen puede contener: una persona

MADRE DE LA SALVACIÓN: EL APOCALIPSIS TRATA DE TODO SOBRE LA USURPACIÓN DE LA IGLESIA DE MI HIJO EN LA TIERRA POR SUS ENEMIGOS
Viernes 2 de mayo de 2014 a las 19:00 hrs.

"El Libro de la Verdad, junto con la Cruzada de Oraciones, os mantendrá enfocados en mi Hijo. Aquellos siervos consagrados leales a Él os alimentarán con el Alimento de Vida, cuando en ninguna parte pueda ser encontrado".

Mi hija, cuando la gente oye la palabra "apocalipsis", puede introducirse terror en sus corazones. Esto se debe a que muy pocos están realmente informados en cuanto a lo que esto representa. Estos tiempos han sido anunciados, como la parte final del Plan de mi Padre para unir al mundo y liberarlo de las garras del maligno, que han sido su dominio durante tanto tiempo.

La señal más importante de que el tiempo está cerca será justo antes de la Segunda Venida de mi Hijo, cuando Su crucifixión sea revivida toda de nuevo. Estas serán las señales. Así como Él fue azotado, así también Su Cuerpo - Su Iglesia en la Tierra - a través de la corrupción e infestación lo será. Entonces, tal como las espinas fueron colocadas sobre Su Cabeza, así también ellas van a ser colocadas sobre las cabezas de los líderes de Su Iglesia. Las manos de Sus siervos consagrados serán clavadas, como si fuera a la Cruz, en donde ya no serán utilizadas, en los tiempos que se avecinan, como instrumentos de los Santos Sacramentos. Del mismo modo que los clavos penetraron los Pies de mi Hijo, así también, se les prohibirá a los verdaderos servidores de Dios guiar/dirigir a las almas a lo largo de la verdadera Senda del Señor. La Crucifixión de la Iglesia de mi Hijo sobre la Tierra continuará hasta que ésta muera y, en ese día, el Cuerpo de mi Hijo, Jesucristo, ya no estará presente en la Sagrada Eucaristía. Cuando la Iglesia de mi Hijo sea destruida, entonces ¿qué camino van a seguir sus seguidores? Por tanto, si no seguís el Camino de mi Hijo, no seréis capaces de encontrar vuestro camino hacia Su Reino.

Cuando la Iglesia de mi Hijo haya sido tomada y el enemigo se siente en el trono, vosotros siempre deberéis manteneros fieles a mi Hijo. No seréis capaces de hacer esto, si aceptáis las leyes del mundo secular, como si fueran un sustituto de la Verdad.

El Libro de la Verdad, junto con la Cruzada de Oraciones, os mantendrá enfocados en mi Hijo. Aquellos siervos consagrados leales a Él os alimentarán con el Alimento de Vida, cuando en ninguna parte pueda ser encontrado. Para entonces, vosotros seréis capaces de contar los meses, como si fueran semanas y las semanas, como si fueran días porque, al sonido de la trompeta, la Nueva Jerusalén se levantará de las cenizas y la persecución terminará.

El apocalipsis trata de todo sobre la usurpación de la Iglesia de mi Hijo en la Tierra por Sus enemigos. Se referirá a la lucha por las almas. El castigo tratará sobre la Advertencia de Dios a la humanidad para abrirles sus ojos a la Verdad. El Ejército Remanente ayudará a mantener viva la llama de amor a(por) mi Hijo y, al mismo tiempo, llevará un gran respiro a las almas, del castigo que, de otro modo, les ocurriría, si no fuera por la Misericordia de mi Hijo.

Vuestra Amada Madre
Madre de la Salvación.

viernes, 8 de mayo de 2020

Ratzinger: el mayor peligro para la Iglesia es la masonería


Cuando era cardenal, el Papa Benedicto dijo que la masonería es el mayor peligro para la Iglesia

La conversación ocurrió "unos años antes de que se convirtiera en Papa".

4 de mayo de 2020 - El Dr. Robert Moynihan, el editor en jefe de la revista católica Inside the Vatican, reveló el 23 de abril que una vez tuvo una conversación con el entonces cardenal Joseph Ratzinger (que luego se convirtió en el Papa Benedicto XVI) sobre el "mayor peligro para la Iglesia", y cuenta que Ratzinger dijo: "Es la masonería". Estas palabras tienen una importancia especial a la luz de las recientes palabras del Papa Benedicto sobre la "dictadura mundial de ideologías aparentemente humanistas" que están fomentando un "miedo al poder espiritual del Anticristo".

Consideremos primero el informe completo de Moynihan sobre esa memorable conversación. 

"Recuerdo una conversación que tuve con el entonces cardenal Ratzinger unos años antes de que se convirtiera en Papa", escribe Moynihan en su sitio web. "Estábamos en su apartamento, no lejos de la puerta de Santa Ana. Estábamos discutiendo su conflicto con el cardenal Walter Kasper sobre la cuestión de la Iglesia Universal y la Iglesia particular, que estaba muy presente en los medios de comunicación en ese momento. Le pregunté al cardenal dónde estaba el mayor peligro para la auténtica fe católica. "¿Está en nosotros mismos, en nuestros propios pecados y debilidades. ¿Es esto lo que es el mayor peligro para la Iglesia o es otra cosa, algún enemigo externo?"


Moynihan continúa: "Me miró directamente a los ojos y después de un momento de pausa, como si estuviera reflexionando, dijo: 'Es la masonería'."

"Nunca olvidé esa conversación ya que fue un punto fijo que llevó a la conclusión de una larga serie de preguntas que me habían preocupado hasta esa reunión y que me han preocupado desde entonces."

Este informe nos llega porque el Dr. Moynihan recibió una carta de uno de sus lectores preocupado por el hecho de que en los últimos tiempos, los masones están haciendo intentos de socavar la prohibición de la Iglesia Católica sobre la masonería.

Esta revelación del Dr. Moynihan es especialmente importante a la luz del hecho de que el Papa Benedicto XVI, en recientes comentarios a su biógrafo Peter Seewald, habló del "poder espiritual del Anticristo" del que muchos temen, especialmente cuando se opone a la agenda moderna de aborto, homosexualidad y fertilización in vitro. Habló de una "dictadura mundial de ideologías aparentemente humanistas".

"Hoy en día, uno está siendo excomulgado por la sociedad si se opone a ella [esta 'dictadura']", dijo Benedicto a Seewald para su nuevo libro Benedicto XVI: una vida (publicado primero en alemán por Droemer Verlag).

"La sociedad moderna está en medio de la formulación de un credo anticristiano, y si uno se opone a él, está siendo castigado por la sociedad con la excomunión", continuó diciendo. "El temor a este poder espiritual del Anticristo es entonces más que natural, y realmente necesita la ayuda de las oraciones de toda una diócesis y de la Iglesia Universal para resistirlo."

Para entender de dónde provienen ciertos elementos de esta "dictadura mundial", podemos recurrir al obispo Athanasius Schneider, quien dio, en 2017, una charla sobre los 300 años de historia de la masonería. Dio esta charla para la organización Kirche in Not, una Fundación Pontificia. El obispo Schneider ha tenido la amabilidad de proporcionar a LifeSiteNews un manuscrito en inglés de esta charla.

En esta charla, el obispo Schneider describió las características de la masonería basándose en múltiples fuentes académicas. Después de describirlas en detalle, concluyó: "De hecho, la masonería es la perfecta anti Iglesia, donde todos los fundamentos teológicos y morales de la Iglesia Católica se convierten en su opuesto! Un francmasón le dijo a su hermana en una charla privada lo siguiente: "¿Sabes lo que somos los masones de hecho? Somos la anti-Iglesia.'"

Según el obispo Schneider, la masonería también promovió "la llamada 'revolución sexual' de 1968". Él lo explica: "Los dos Gran Maestros de las dos organizaciones masónicas más grandes de Francia, Frédéric Zeller y Pierre Simon, estuvieron con algunos de sus miembros activamente comprometidos en las revueltas estudiantiles de París en mayo de 1968. El mencionado Gran Maestro Pierre Simon se convirtió entonces en asesor del ministro Simone Weil, que legalizó el aborto en Francia".

Exponiendo más a fondo este tema, el obispo Schneider afirma que los masones fueron cruciales en la promoción del aborto, el "matrimonio" entre personas del mismo sexo y la eutanasia en Francia. 

Aquí, Schneider señala que "en 2012, el periódico parroquial Le Figaro publicó un amplio dossier sobre la masonería y Le Figaro dejó que los principales miembros masónicos hablaran en su foro de periódicos. Uno de estos funcionarios masónicos declaró abiertamente que las leyes sobre la legalización del aborto, el llamado "matrimonio del mismo sexo" o "matrimonio para todos" y de la eutanasia se prepararon en los idealistas "laboratorios" masónicos y que fueron entonces, con la ayuda de los grupos de presión y de sus miembros en el parlamento y en el gobierno, impulsaron la legislación". 

El obispo Schneider también da la referencia exacta a este número del periódico francés, diciendo que "esto se puede leer en el periódico Le Figaro del año 2012 (supplément LE FIGARO, 20-21 Juillet 2012)".

El entonces cardenal Ratzinger estaba ya en los años 80 tan preocupado por la naturaleza y el trabajo de la masonería que elaboró una declaración para la Congregación para la Doctrina de la Fe, de la que era entonces Prefecto, que repetía la antigua prohibición de la Iglesia sobre la masonería. Es decir, reiteró que los católicos no pueden ser miembros de la masonería. El 26 de noviembre de 1983, Ratzinger firmó un documento que decía: "Por lo tanto, el juicio negativo de la Iglesia con respecto a la asociación masónica permanece inalterado ya que sus principios siempre se han considerado irreconciliables con la doctrina de la Iglesia y, por lo tanto, la pertenencia a ella sigue estando prohibida". Los fieles que se inscriben en las asociaciones masónicas están en un estado de grave pecado y no pueden recibir la Sagrada Comunión."

Este documento nació porque el nuevo Código de Derecho Canónico que se promulgó ese año bajo el Papa Juan Pablo II sorprendentemente carecía de una prohibición explícita de la masonería. No menciona a la masonería por su nombre cuando dice: "Una persona que se une a una asociación que conspira contra la Iglesia debe ser castigada con una pena justa; una persona que promueve o toma el cargo en tal asociación debe ser castigada con un interdicto."

El Dr. Ingo Dollinger jugó un papel importante en la restauración de la prohibición de la masonería en 1983. Era un sacerdote alemán de Augsburgo que había dirigido las discusiones entre la Conferencia Episcopal Alemana y las logias masónicas entre 1974 y 1980, al final de las cuales se encontraba la declaración de los obispos alemanes de que la pertenencia a una logia masónica es "incompatible" con la fe católica (ver este  informe para una descripción más detallada del padre Dollinger). Según su secretario privado, Dollinger, tras ver la ambigüedad del Código de Derecho Canónico de 1983, se dirigió entonces al cardenal Ratzinger, quien creó una comisión para que emitiera la aclaración mencionada, con la aprobación del Papa Juan Pablo II.

Así, esta declaración del CDF de 1983 insistiendo en que la masonería es incompatible con la fe católica es una prueba más de que el cardenal Ratzinger, de hecho, estaba al tanto de la labor de la masonería. Por lo tanto, es importante saber que incluso pensó, al menos en algún momento de su vida, que la masonería era el mayor peligro para la Iglesia.


https://www.lifesitenews.com/blogs/when-he-was-a-cardinal-pope-benedict-said-freemasonry-is-the-greatest-danger-to-the-church
(https://religionlavozlibre.blogspot.com/2020/05/ratzinger-el-mayor-peligro-para-la.html?fbclid=IwAR3xtwryzfVwnZFsFXbrtpU-lYmoKBzkD7e_zsbTbN5GfBMLYHEJZ-CUKpc)

lunes, 20 de abril de 2020

La Iglesia en China, obligada a ‘bendecir’ el aborto


Por Carlos Esteban | 29 febrero, 2020
Integrar la Iglesia católica fiel con la hasta hace poco cismática ‘Iglesia patriótica china’, creación del Partido Comunista, en cumplimiento de los pactos secretos entre Pekín y la Santa Sede, ha tenido la previsible consecuencia de dar al Gobierno chino control sobre lo que se predica en las iglesias, y la consigna es “antes que Cristo, patria”.
No sé cómo a nadie se le ocurrió que pudiera salir bien. El cardenal Joseph Zen, que como arzobispo emérito de Hong Kong conoce bien el paño, no se ha cansado ni se cansa de alertar de que no se puede sacar nada bueno negociando con una brutal tiranía totalitaria como la china, oficialmente atea. Y el resultado le da la razón.

La idea era superar un cisma y reanudar relaciones entre China y el Vaticano. Para eso, lo primero que se hizo fue levantar la excomunión a los miembros de la Iglesia Patriótica, controlada por la administración comunista, y reconocer sus órdenes, obispos y sacerdotes. Lo siguiente, forzar a algunos obispos fieles a renunciar a su sede en favor de sus homólogos elegidos por los comunistas. Finalmente, se animó discretamente al clero fiel a integrarse en la asociación patriótica.

El resultado es que el Gobierno no solo no ha detenido su persecución y acoso de fieles y su demolición de iglesias y santuarios, sino que ahora obliga a los clérigos católicos a predicar las líneas programáticas del Partido Comunista, es decir, de una agrupación atea.

En una entrevista concedida a Raymond Arroyo, de la cadena católica de televisión americana EWTN, Steven Mosher, experto en la política de control de la población china, dejó claro que el acuerdo entre China y el Vaticano ha provocado la persecución y la disolución de las enseñanzas católicas.

Mosher dice respecto a la iglesia patriótica que todos sus clérigos afirman que se debe poner al país sobre Cristo y que ser un buen ciudadano chino leal al Partido Comunista es lo primero; la fe católica viene en segundo lugar. “La iglesia patriótica no puede desviarse de la posición del Partido, porque está controlada por el Partido” dijo Mosher al portal de noticias LifeSiteNews . “Y la posición del partido es que la anticoncepción, el aborto y la eutanasia son moralmente aceptables”.
(https://infovaticana.com/2020/02/29/la-iglesia-en-china-obligada-a-bendecir-el-aborto/?fbclid=IwAR23QyY2D3-YvVWdKPhFpjPYOMKiNZ9FhktwN-tgOPHsZE0jsXYmccKzK6U)

Reporte ONU 2020: La Iglesia es una enemiga de los Derechos Humanos



La Organización De Las Naciones Unidas (ONU) acaba de publicar su informe sobre “Libertad de religión o creencias”, que preparó su Relator especial Ahmed Shaeed. En este documento la ONU concluye que la religión en general -y la cristiana por ende- es un enemigo de los derechos humanos.

No es ningún secreto que para los onuístas la ONU constituya un eficaz sustituto de la religión cristiana. Propone que sus principios y declaraciones sirvan como credos religiosos para todas las personas en el mundo. Este informe de 2020 de Saheed es muy puntual en sugerir lo anterior además de considerar los principios cristianos sobre la sexualidad humana como peligrosos y discriminatorios.

Ciertamente, no todas las observaciones del informe son hostiles. Señala, por ejemplo, el gravísimo problema que existe en países no cristianos en donde se practica la mutilación genital femenina, matrimonios forzados, poligamía y violaciones, entre otros males (n.41), como por supuesto la criminalización de la homosexualidad (n. 37). Pero es claro que arremete contra el cristianismo por su oposición al falso evangelio por excelencia de la ONU: la ideología de género.

Dice el informe que existe una “profunda preocupación” por las “campañas de grupos religiosos [cristianos]” que tildan de inmorales a los que abogan por la igualdad de género “alegando que la “ideología de género” es mala para los niños, la familia, la tradición y la religión” (no.34). Saheed sostiene que la iglesia invoca “dogmas religiosos y pseudociencia” para oponerse a los ideólogos de género y “defender los valores tradicionales enraizados en interpretaciones de las enseñanzas religiosas acerca de los roles sociales del hombre y la mujer según una alegada diferencia física y capacidad mental; llamando a menudo al gobierno a sostener políticas discriminatorias” (ibíd.). Para la ONU y los ounístas la Iglesia es una instrumentalizadora de la discriminación y la llamada violencia de género. Dicen estar preocupados porque la iglesia se organizó en grupos para contrarrestar el trabajo de los activistas de los derechos humanos, escudada en el derecho de la libertad religiosa.

Dice el relator, por ejemplo, que la iglesia en Polonia ha intimidado y estigmatizado a los defensores de los derechos de las mujeres como «promotores de la ideología de género y grupos anti-familia». ¿Cuál es este ataque a los derechos humanos? Saheed sostiene que el hecho de que luchen porque en las constituciones políticas de los Estados el matrimonio sea definido como la unión de un hombre y una mujer.

Otro punto que destaca la ONU en contra de la iglesia específicamente en Latinoamérica es que está constantemente estorbando la legalización del aborto. En lugares como Brasil, Chile, Ecuador y Paraguay los grupos cristianos “han coartado los programas de educación sexual y reproductiva” (no.36). Para el relator es suficiente prueba de ataque a los derechos humanos el que la iglesia diga que la práctica homosexual va contra la naturaleza humana (Ibíd.). En torno al aborto la ONU demanda que los gobiernos hagan lo necesario para que los médicos no puedan objetar en conciencia y no puedan negarse a practicar el homicidio prenatal (no.44).

Hasta aquí están claras dos exigencias subyacentes de la ONU contra la iglesia y la libertad de conciencia y religión:

Que no se pueda invocar la libertad religiosa para hablar contra la ideología de género.
Que no se pueda invocar la objeción de conciencia para no practicar un aborto.
El plan satánico de la ONU implica así la reducción o desaparición de garantías y derechos anteriormente sancionados por tratados internacionales, con tal de imponer este nuevo orden ético mundial.

Por último, el relator indica que en las iglesias se ha negado a los colectivos LGBTI+ y a las mujeres participar e incidir en el contenido de la fe: “se les ha negado el derecho de manifestar sus creencias a través de interpretaciones igualitarias de género de la fe, [mientras que] los que combaten la violencia de género y la discriminación pueden ser estigamizados y castigados por ello” (no.47). En este punto Saheed instruye tácitamente desde la ONU que las teologías contextuales queer y feministas (“interpretaciones igualitarias de género”) deberían de regir nuestra interpretación de la Biblia y de nuestra fe. En la Iglesia, dice la ONU, a la gente no le queda otra más que aceptar estos sistemas discriminatorios o irse de ella (Ibíd.).

Así, apelando al aborto y recomendando las interpretaciones queer y feministas de la Biblia, la ONU concluye que “constituye un serio desafío para el avance global de la equidad la privación de derechos LGBTI+ y de las mujeres dentro de las comunidades religiosas” (no.47). Para los onuístas la única manera en que la Iglesia puede respetar los derechos humanos es renunciando a la antropología, hamartología, soteriología, eclesiología y apologética bíblicas, entre otros temas de primer orden.

¿Qué debe hacer el gobierno cuando una iglesia discipline a un propagador de ideología de género entre las ovejas de Cristo? Dice la ONU que “debe intervenir para prevenir prácticas dañinas, ya que dichas prácticas se constituyen por el ethos [práctica o costumbre] religioso; incluyendo actos discriminatorios que buscan nulificar o menoscabar el reconocimiento, disfrute o ejercicio de los derechos humanos y las libertades fundamentales en igualdad de condiciones” (no.49). Saheed considera así a los disidentes y heréticos como una especie de activistas de derechos humanos que el Estado debe proteger de las garras “violentas” de las iglesias. La excomunión sería entonces un atentado contra la libertad y los derechos humanos cuando se aplique a un falso maestro que enseñe cosas contrarias a la fe revelada en el nombre de la igualdad y los derechos LGBTI+. En suma, la ideología de género no puede existir sin el apoyo del Estado, y la ONU, que sabe perfectamente esto, está amonestando a los gobiernos del mundo para que intervengan contra la iglesia cuando se hable contra el aborto, la práctica de la homosexualidad, el divorcio y la hipersexualización de los niños, así como lo que consideran una estereotipación de la mujer al enseñarle la importancia de cuidar de su hogar y sujetarse a su esposo.

Para la ONU nosotros tenemos el derecho absoluto de creer y practicar la religión que queramos, pero nuestro derecho a manifestar públicamente nuestras creencias es limitado por la ley, la moral, la salud, el orden y la seguridad (no.60). Sobre esta base es que los laicistas ounístas reclaman que la predicación de la iglesia contra el pecado sexual y a favor de la vida y del matrimonio heterosexual exclusivo no debería de estar protegida por la ley por ser discriminatoria. La ONU quiere que creas lo que se te antoje mientras no practiques públicamente una religión que contravenga lo que ellos consideran un derecho humano. Saheed concluye que si bien es verdad que las iglesias pueden organizarse internamente sin la intervención del Estado, también es cierto que a la luz del derecho de libertad religiosa aquel derecho de autonomía institucional puede ser restringido según el Pacto Internacional de Derechos Políticos y Civiles (cuando se deba salvaguardar el orden, la salud, la seguridad y la moral) (no.67). Naturalmente, es importante que las organizaciones religiosas actúen dentro de la ley. Pero la ONU está intentando criminalizar actos de las iglesias que responden a la proclamación más íntima de su mensaje como el llamado al arrepentimiento, la moral y ética sexual cristianas y su cosmovisión en general sobre la vida humana, sus valores y propósito.

Saheed y la ONU exigen finalmente que el Estado opere sancionado a las iglesias y obligándolas “a crear las condiciones en las cuales todos los miembros de la sociedad puedan ejercitar sus derechos, incluyendo el derecho a la religión o creencia” (no.71). Este es un paso más hacia la imposición totalitaria de su visión ecuménica anticristiana. Porque a decir de este experto en libertad religiosa ya es hora de meter a la iglesia en cintura.

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miércoles, 8 de enero de 2020

China decreta que la Iglesia predique los principios del socialismo


Por Carlos Esteban | 07 enero, 2020
A partir del 1 de febrero, según una nueva directiva de Pekín, todas las actividades, manifestaciones y programas de las comunidades religiosas deben contar con la aprobación de la Oficina de Asuntos Religiosos y “predicar los principios y políticas del Partido Comunista Chino”, formando al clero y a los fieles para que “apoyen el liderazgo del Partido Comunista Chino”.
Una vez más, ¿en qué consistía ese acuerdo secreto entre Roma y Pekín, por el que la primera ha reconocido las órdenes sagradas de sacerdotes y obispos de la Iglesia Patriótica, creada y gestionada por los comunistas oficialmente ateos? ¿Qué ventajas ha obtenido para los fieles chinos, que llevan décadas sufriendo persecución, acoso, marginación y martirio por fidelidad a Roma y a la fe?

Cada día que pasa es mayor el estupor. Ahora, las nuevas directivas no se conforman con la pasividad de la Iglesia: esta, a través de su clero, debe predicar una ideología que les condena y que afirma el materialismo y apoyar el liderazgo del mismo partido que les han perseguido y torturado desde la Revolución de Mao. ¿A cambio de qué?

Hoy mismo hemos podido ver a los funcionarios chinos saqueando una iglesia en la provincia de Jiangxi. 

jueves, 31 de octubre de 2019

Cardenal Sarah, a los católicos ante la crisis en la Iglesia: «¡No dudéis! ¡Manteneos firmes! ¡Perseverad!»

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El cardenal Rober Sarah nació en Guinea Conakry hace 74 años. Actualmente es prefecto de la Congregación para el Culto Divino
FacebookTwitterGoogle+LinkedinWhatsappEmailJavier Lozano / ReL23 octubre 2019TAGS:Iglesia católicaLaicismoLibrosRazones para creerSacramentos
Tras libros de gran profundidad, espiritualidad y discernimiento como La Fuerza del Silencio o Dios o nada, el cardenal Robert Sarah publica Se hace tarde y anochece (Palabra), un certero análisis de la crisis moral de Occidente pero también en el seno de la Iglesia Católica, donde habla con meridiana claridad de la mundanización de la Iglesia y el grave problema cultural e identitario que afecta a un Occidente sin Dios. Pero no se queda ahí y el actual prefecto para la Congregación del Culto Divino y Disciplina de los Sacramentos propone también los medios para evitar el infierno de un mundo sin Dios. No ofrece una fórmula mágica sino la santificación personal de los cristianos, empezando por los propios pastores.

El cardenal Sarah recalca en su obra que “en la raíz de la quiebra de Occidente hay una crisis cultural e identitaria. Occidente ya no sabe ni quiere saber qué lo ha configurado, qué lo ha constituido tal y como ha sido y tal y como es. Hoy muchos países ignoran su historia. Esta autoasfixia conduce de forma natural a una decadencia que abre el camino a nuevas civilizaciones bárbaras”.

"¡No dudéis!"

La Iglesia Católica no es ajena a esta crisis sino que también le afecta gravemente. En este momento de escándalos eclesiales como los casos de abusos y la secularización interna, el cardenal afirma que “los cristianos se estremecen, vacilan, dudan”. Y a ellos les dice: “¡No dudéis! ¡Manteneos firmes en la doctrina! ¡Perseverad en la oración!”.

Este cardenal guineano de 74 años recuerda que “el diablo intenta hacernos dudar de la Iglesia. Quiere que la veamos como una estructura humana en crisis. Pero la Iglesia es mucho más que eso: es la prolongación de Cristo. El diablo nos insta a la división y al cisma. Quiere hacernos creer que la Iglesia ha cometido traición. Pero la Iglesia no traiciona. ¡La Iglesia, llena de pecadores, está libre de pecado! Siempre habrá en ella luz suficiente para quienes buscan a Dios”.

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Puede adquirir aquí el último libro del cardenal Sarah

Sarah reconoce abiertamente que la Iglesia ha sido “deshonrada” y que “sus enemigos están dentro de ella”. Pero por eso mismo pide que “no la abandonemos”. ¿Qué hacer entonces?, se pregunta.  A su juicio, “ante el aluvión de pecados dentro de la Iglesia, nos sentimos tentados de tomar las riendas. Nos sentimos tentados a purificar la Iglesia con nuestras propias fuerzas. Y sería un error. ¿Qué podríamos hacer? ¿Un partido? ¿Un movimiento? Esa es la tentación más grave: una división tapada con oropeles. Con la excusa de hacer el bien, nos dividimos, nos criticamos, nos destrozamos. Y el demonio se ríe. Ha conseguido tentar a los buenos bajo la apariencia del bien. La Iglesia no se reforma con la división y el odio. La Iglesia se reforma comenzando por cambiar nosotros mismos. No dudemos, cada uno desde nuestro sitio, en denunciar el pecado, empezando por el nuestro”.

Una crisis de fe dentro de la Iglesia

En Se hace tarde y anochece, el prefecto vaticano considera que en la Iglesia lo que hay es una crisis de fe que se manifiesta de maneras diversas. De este modo, el cardenal Sarah advierte que “el activismo corroe la oración, la auténtica caridad se transforma en una solidaridad humanitaria, la liturgia queda a merced de la desacralización, la teología se convierte en política, hasta la noción de sacerdocio entra en crisis”.

Precisamente, uno de los grandes males en la Iglesia es la “trágica dicotomía” y la “incoherencia dramática” entre la fe que se profesa y la vida concreta. En esta crisis de la Iglesia, el purpurado cree que se ha entrado en una nueva fase: la “crisis del magisterio”.

Sin el corporativismo que se suele dar entre los pastores, el cardenal afirma que “hoy reina una auténtica cacofonía entre las enseñanzas de los pastores, los obispos y los sacerdotes, que parecen contradecirse. Cada uno impone su opinión personal como si fuera una certeza. De ahí nace una situación de confusión, ambigüedad y apostasía”.

Un llamado a los obispos y sacerdotes

Y por ello cree que debido a esto “en el espíritu de muchos fieles cristianos se han inoculado una enorme desorientación, un profundo desarraigo e incertidumbres destructivas”. A esta confusión se suma –explica en el libro- que los que deberían transmitir la verdad divina “no dudan en mezclarla con las opiniones de moda, incluso con la ideologías del momento”.

En este sentido, el cardenal encargado de cuidar la liturgia en la Iglesia hace un llamamiento: “Querría suplicar a los obispos y a los sacerdotes que cuiden la fe de los fieles”. Y añade que en medio de esta tempestad “no es el momento de lanzarse detrás de las novedades de moda que corren peligro de desvanecerse antes de haber podido tocarlas siquiera. Hay que seguir el rumbo sin desviarse, esperar a que se despeje el horizonte. Me gustaría decirles a los cristianos: ¡no os inquietéis! En vuestras manos está el tesoro de la fe de la Iglesia. Lo habéis heredado de siglos de contemplación, de la enseñanza constante de los papas. De él se puede alimentar vuestra vida de fe sin ningún temor”.

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Ante los intentos de acabar con una Iglesia jerárquica, Sarah responde que “la visión horizontal de la Iglesia conduce inevitablemente al deseo de que sus estructuras imiten las de las sociedades políticas”. Sin embargo, la Iglesia “no es un partido, no es una asociación, no es un club: su estructura profunda y sustantiva no es democrática, sino sacramental y, por lo tanto, jerárquica”.

Distorsionar esta visión acaba provocando que “los cristianos ya sólo ven en sus obispos a hombres en busca de poder. Lo que se comenta es la influencia de este o la carrera de aquel. ¿Cómo es posible que olvidemos que en la Iglesia el gobierno es un servicio?”.

La solución pasa por la santidad

Citando a Ratzinger, el purpurado africano considera que “lo que necesita la Iglesia para responder en todo tiempo a las necesidades del hombre es santidad, no management”. Y por ello advierte del grave riesgo que supone la rutina y la tibieza.

En este libro-entrevista con Nicolas Diat, Robert Sarah cree que se ha llegado “a un momento crucial de la historia de la Iglesia”. Dos perspectivas se abren: “O bien seguimos pretendiendo salvar la Iglesia con reestructuraciones que no hacen sino añadir una sobrecarga excesivamente humana a su esencia divina, o bien decidimos dejarnos salvar por la Iglesia ¡-o, mejor aún, por la acción de Dios en ella- y encontrar después los medios para convertirnos”.

No descarta que se esté a la víspera de una gran reforma en la Iglesia cono la gregoriana del siglo XI o la del concilio de Trento del XVI. “Yo, por mi parte, creo que son los santos quienes cambian las cosas y hacen que la historia avance. Las instituciones van por detrás: no hacen sino prolongar la acción de los santos”, agrega.

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Hay "esperanza" aunque será un "duro combate"

Pero el cardenal también habla de qué hacer y llama a la “esperanza”, que no es un “plácido optimismo” sino que nace de estar unido a Dios. “Necesitamos que se alcen hombres y mujeres con coraje y energía espiritual para hablar y actuar, sembrando en torno a ellos semillas de sensatez, de verdad, de amor y de paz. ¡Sí, la esperanza es un duro combate!”.

Es por tanto la llamada a la santidad la clave para solventar esta crisis en la Iglesia, pero también considera que “quizá sea el miedo a hablar del infierno lo que nos hace tan pusilánimes a la hora de predicar nuestra vocación divina a la santidad”.

Según Sarah, la fuente más honda de la esperanza se encuentra en la Eucaristía. “Cada vez que comulgamos se hace realidad temporalmente lo que en el cielo será pleno y definitivo. En la comunión saboreó a Dios y Él me diviniza. Por eso la liturgia es fuente de gozo y de juventud”.

"Nos tiene que abrasar nuestro amor a la fe"

Renovar nuestra fe es el camino a seguir y “es hora –añade el cardenal- de arrancar a los cristianos del relativismo ambiente que anestesia los corazones y adormece el amor”. Y agrega que “es hora de que la fe se convierta en el tesoro más íntimo y más valioso de los cristianos”.

“Queridos hermanos obispos, sacerdotes y todos los bautizados: nos tiene que abrasar nuestro amor a la fe. No debemos empañarla ni diluirla con compromisos mundanos. No debemos falsificarla ni corromperla. ¡Nos jugamos la salvación de las almas: las nuestras y la de nuestros hermanos!”, afirma el cardenal.

Y recuerda igualmente: “No escondamos más la luz debajo del celemín, ¡no ocultemos el tesoro que hemos recibido gratuitamente! ¡Tengamos la audacia de anunciar, testimoniar, de catequizar! No podemos seguir llamándonos creyentes y, en la práctica vivir como ateos. La fe ilumina toda nuestra vida, no sólo nuestra vida espiritual”.
(https://www.religionenlibertad.com/cultura/960516385/Sarah-a-los-catolicos-ante-la-crisis-en-la-Iglesia-No-dudeis-Manteneos-firmes-Perseverad.html?fbclid=IwAR0lvDNmewIQ9Uh__BKIujJV7g9ApuykbtRhaKEOgmuElsKskG8p864K9nU)